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PENSIONAMENTI 2019: I PRIMI DATI

PENSIONAMENTI 2019: I PRIMI DATI

Da una prima rielaborazione pubblicata sul sito del PSN emerge che con la seconda scadenza di domande di pensionamento le domande sono state più alte di quanto richiesto con la prima scadenza portando ad raddoppio dei pensionamenti complessivi.

Possiamo, infatti, notare che  entro dicembre le domande di pensionamento dei docenti sono state 15.190, mentre con la scadenza del 28 febbraio si sono aggiunte 17.614 domande per pensioni anticipate. Ne conseguono  un totale di 32.804 posti di ruolo lasciati liberi per il prossimo anno.

Tali posti  potrebbero essere disponibili per le operazioni di mobilità se sarà rispettata la scadenza del 17 maggio 2019 per la sistemazione delle posizioni assicurative del personale che ha presentato istanza di cessazione entro il 28 febbraio, in tempo dunque per la chiusura al SIDI per gli organici prevista per il 25 maggio dal CCNI sulla mobilità.

Si precisa ancora che tali posti posti saranno sicuramente disponibili anche per le immissioni in ruolo visto che a livello nazionale il totale dei posti vacanti complessivi non cambia (se non per la distribuzione geografica) e visto anche le rassicurazioni dell’INPS che in un comunicato ha destituito di ogni fondamento la notizia secondo cui il personale scolastico rischierebbe di andare in pensione solo da settembre del 2020, assicurando che chi ha conseguito il diritto alla pensione anticipata nei termini di legge sarà collocato in pensione dal 1° settembre prossimo.

Dall’analisi condotta dal PSN emerge che a primeggiare per pensionamenti con il 14,92% è la Lombardia, seguita ma molto staccata dalla Campania con poco più del 10% di nuovi pensionamenti, seguita da vicino da Sicilia (10%), Veneto (8,2%) e Puglia (7,83%), Lazio (7,54%), Piemonte (7,51%) e via via a seguire le altre regioni. Pochi i pensionamenti Marche e Liguria (2,88%) al di sotto delle 1000 unità, con Abruzzo 750 uscite (2,29%), Friuli 707 (2,16%), Umbria 450 (1,37%), Basilicata 394 (1,20%) e Molise 173 (0,53%).

Regione                         Docenti        %

Lombardia totale            4895      14,92%

Campania Totale             3380      10,30%

Sicilia totale                    3279       10,00%

Veneto Totale                  2686        8,19%

Puglia Totale                    2569      7,83%

Lazio Totale                     2473       7,54%

Piemonte Totale              2462      7,51%

Emilia R. Totale               2192       6,68%

Toscana Totale              1953        5,95%

Calabria Totale                1340      4,08%

Sardegna Totale              1212      3,69%

Marche Totale                  945       2,88%

Liguria Totale                    944       2,88%

Abruzzo totale                   750      2,29%

Friuli Totale                        707      2,16%

Umbria Totale                  450       1,37%

Basilicata Totale              394         1,20%

Molise Totale                   173        0,53%

Totale                                 32804  100,00%

 

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