
Carta del docente 2025/2026: bonus da 383 euro anche ai supplenti. Ecco beneficiari, acquisti consentiti e nuove regole per pc e software
È stato pubblicato sul portale della Carta del docente il Decreto n. 59 del 31 marzo, che definisce criteri e modalità di assegnazione della Carta elettronica destinata alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale docente per l’anno scolastico 2025/2026.
Per il nuovo anno scolastico l’importo della Carta è pari a 383 euro. Il decreto conferma inoltre una platea di beneficiari più ampia rispetto al passato, includendo non solo i docenti di ruolo, ma anche diverse categorie di personale a tempo determinato.
Chi può ricevere la Carta del docente
Il beneficio è riconosciuto al personale delle istituzioni scolastiche statali, sia con contratto a tempo pieno sia part-time.
Hanno diritto alla Carta:
- docenti di ruolo;
- docenti con supplenza annuale su posto vacante e disponibile;
- docenti con contratto fino al termine delle attività didattiche;
- personale educativo;
- docenti in anno di formazione e prova;
- docenti dichiarati inidonei per motivi di salute;
- docenti in comando, distacco, fuori ruolo o comunque utilizzati;
- docenti delle scuole italiane all’estero;
- docenti delle scuole militari.
La misura, quindi, non riguarda soltanto il personale assunto a tempo indeterminato, ma si estende anche ai supplenti annuali e ai docenti con incarico fino al termine delle attività didattiche.
Importi non spesi: si potranno usare anche l’anno successivo
Le somme non utilizzate entro la fine dell’anno scolastico 2025/2026 potranno essere spese anche nell’anno scolastico successivo, cioè nel 2026/2027.
Resta però un limite importante: le somme caricate sulla Carta non sono più utilizzabili dal momento in cui il beneficiario cessa dal servizio, salvo il caso di importi riconosciuti in seguito a sentenze favorevoli.
Il decreto precisa infatti che le somme assegnate nel 2025/2026 per effetto di decisioni giudiziarie potranno essere utilizzate anche nell’anno scolastico 2026/2027, anche qualora il docente cessi dal servizio.
Sospensione disciplinare: stop all’utilizzo della Carta
Il personale docente sospeso per motivi disciplinari durante l’anno scolastico 2025/2026 non potrà utilizzare la Carta del docente, neppure per eventuali somme residue relative agli anni precedenti.
In caso di sospensione, l’importo non viene assegnato. Se invece la sospensione arriva dopo l’accredito, le somme vengono recuperate dalle disponibilità presenti sulla Carta. Qualora queste non siano sufficienti, il recupero avverrà sull’assegnazione dell’anno scolastico in cui il beneficio sarà ripristinato.
Cosa si può acquistare con la Carta
La Carta del docente può essere utilizzata per spese legate alla formazione, all’aggiornamento professionale e alla crescita culturale del personale scolastico.
Tra gli acquisti consentiti rientrano:
- libri e testi, anche digitali;
- pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
- corsi di aggiornamento e qualificazione presso enti accreditati;
- corsi universitari coerenti con il profilo professionale;
- master, corsi post lauream e percorsi di specializzazione;
- biglietti per cinema e teatro;
- prodotti dell’editoria audiovisiva;
- ingressi a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
- strumenti musicali;
- servizi di trasporto di persone;
- iniziative coerenti con il PTOF e con il Piano nazionale di formazione.
Pc, tablet e software: acquisto consentito ogni quattro anni
Una delle novità più rilevanti riguarda l’utilizzo della Carta per hardware e software.
A partire dall’anno scolastico 2025/2026, l’acquisto di questi beni sarà possibile solo in occasione della prima erogazione della Carta e, successivamente, con cadenza quadriennale.
La stessa regola vale anche per i docenti che ricevono il beneficio in seguito a una sentenza favorevole.
Per chi ha già ricevuto la Carta negli anni precedenti al 2025/2026, il decreto consente comunque l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026. Dopo tale utilizzo, anche per questi docenti scatterà il limite dei quattro anni.
Regole per esercenti, enti e strutture accreditate
Il decreto disciplina anche gli obblighi per esercenti, enti e strutture presso cui la Carta può essere utilizzata. I soggetti interessati devono registrarsi secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
Per ottenere il rimborso, dovranno trasmettere la fattura a CONSAP entro 90 giorni dalla validazione del buono, cioè dalla data in cui viene accettato il codice voucher generato dal beneficiario.
Il mancato rispetto di questo termine comporta la perdita del diritto al rimborso.



