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RICORSO INSERIMENTO GRADUATORIE DI ISTITUTO II FASCIA: ITP – AFAM – DOTTORI DI RICERCA

RICORSO INSERIMENTO GRADUATORIE DI ISTITUTO II FASCIA: ITP – AFAM – DOTTORI DI RICERCA

RICORSO INSERIMENTO GRADUATORIE DI ISTITUTO II FASCIA: ITP – AFAM – DOTTORI DI RICERCA

RICORSO INSERIMENTO GRADUATORIE DI ISTITUTO II FASCIA: ITP – AFAM – DOTTORI DI RICERCA – Manca poco alla pubblicazione del Decreto Ministeriale per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto per il triennio 2017/2020.

La III fascia che era stata bloccata dalla legge 107/2015 e poi riaperta dal Milleproroghe sarà ancora riaperta per il prossimo triennio, invero il MIUR  ha precisato che sarà dato seguito al rinnovo delle graduatorie di istituto di II e III fascia.

Tuttavia, ancora una volta diverse categorie di insegnanti vedranno negato il diritto di rientrare nella II fascia delle graduatorie di istituto.

Tra queste categorie si annoverano:

  • Docenti Tecnico –Pratici (ITP);
  • Docenti con Diploma AFAM
  • Dottorato di Ricerca.

Eppure copiosa giurisprudenza ha affermato il diritto di coloro che sono in possesso di diploma AFAM (incluso Conservatorio) e di diploma ITP di essere inseriti nelle Graduatorie di Istituto di Seconda Fascia, attestandone, quindi, l’equiparazione al titolo abilitante all’insegnamento. Allo stesso modo, le pronunce del Consiglio di Stato che hanno ammesso al Concorsone 2016 i Dottori di ricerca, hanno nei fatti riconosciuto l’equiparazione tra il Dottorato di ricerca e l’abilitazione all’insegnamento.

CENNI ALLA NORMATIVA

Con riferimento alle classi di concorso degli ITP, il Legislatore non ha mai attivato alcun percorso abilitativo ordinario.

Nel nostro ordinamento l’abilitazione all’insegnamento si consegue mediante la partecipazione ai percorsi di Tirocinio Formativo Attivo (TFA), disciplinati dal D.M. 249/2010.

I percorsi formativi dovevano essere attivati con regolare cadenza biennale. Tuttavia  dal 2010, data di emanazione del Regolamento concernente la “Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244”, ad oggi, il Ministero ha bandito esclusivamente due percorsi abilitativi.

Il primo ciclo di TFA è stato indetto con Decreto Ministeriale del 14 marzo 2012 n. 31 e il secondo con Decreto Ministeriale del 16 maggio 2014, n. 312.

Dal 2014 in poi non è più stato attivato alcun percorso formativo utile a permettere il conseguimento dell’abilitazione.

Con specifico riferimento alle classi di concorso degli ITP, il Legislatore non ha mai attivato alcun ciclo di TFA, né nel 2012 né nel 2014, né tantomeno dopo il 2015.

Il Legislatore, invece, avrebbe dovuto attivare i TFA, secondo la previsione normativa, al fine di consentire a tutti coloro i quali sono in possesso dei necessari titoli di accesso di poter partecipare alla procedura selettiva in esame.

I PAS (istituiti con D.M. 23 marzo 2013 e disciplinati dal Regolamento del 25 marzo 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.155 del 4-7-2013) sono dei percorsi di formazione per conseguire l’abilitazione all’insegnamento, rivolti ai docenti della scuola con contratto a tempo determinato, che hanno prestato servizio per almeno tre anni nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie.

L’unico PAS risale all’anno 2013 e pertanto vi hanno potuto partecipare soltanto coloro i quali avevano conseguito i titoli di servizio richiesti dal DECRETO del 25 marzo 2013, n. 81.

Pel l’esattezza l’art. 4, comma 1-ter, del suddetto Decreto 81/2013, ha previsto che “Ai fini del raggiungimento dei requisiti previsti dal presente comma è valutabile il servizio effettuato nella stessa classe di concorso o tipologia di posto, prestato per ciascun anno scolastico per un periodo di almeno 180 giorni ovvero quello valutabile come anno di servizio intero, ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio1999, n. 124. Il suddetto requisito si raggiunge anche cumulando i servizi prestati, nello stesso anno e per la stessa classe di concorso o posto, nelle scuole statali, paritarie e centri di formazione professionale”.

Il diploma AFAM vecchio ordinamento è equiparato ai diplomi accademici di Il livello in virtù del combinato disposto dei commi 102, 103 e 107 dell’art. 1 della L. n. 228/2012.

CENNI IN MATERIA GIURISPRUDENZIALE

Con riferimento agli ITP, il Consiglio di Stato Sezione VI, nell’ordinanza cautelare n. 1836/2016, depositata il 18 maggio 2016, ha precisato che l’abilitazione all’insegnamento, altro non è che un titolo ulteriormente richiesto in aggiunta a quello di studio per l’accesso alla procedura selettiva “che dunque non cessa di essere pubblica, e non già riservata, pur se richieda il possesso dell’abilitazione professionale per parteciparvi”. “Pertanto, il presupposto logico e giuridico-formale ineludibile perché risulti corretto l’assunto testé enunciato è costituito dalla circostanza di fatto che, anteriormente alla scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso, sia stato attivato e portato a compimento quantomeno un percorso abilitativo […] giacché, altrimenti, la selezione (almeno in riferimento alle classi di concorso per cui difetti tale implicito, ma indispensabile, presupposto fattuale) finirebbe con l’atteggiarsi concretamente come concorso riservato (in spregio non solo, e non tanto, del cit. art. 97, III comma, Cost.; ma anche, e soprattutto, della dichiarata ed effettivamente riscontrabile voluntas legis)”.

Escludere, pertanto, gli ITP dal TFA Sostegno o da altra procedura concorsuale, significherebbe qualificare il corso come “non pubblico” ma “riservato” ai soli docenti che abbiano potuto conseguire le specifiche abilitazioni richieste per le altre classi di concorso.

Ciò quale corollario che discende dall’applicazione della disciplina transitoria di cui all’art. 402 del D.Lgs. 297/1994, “in forza della quale – per ciascuna classe di concorso – debba prescindersi dal possesso dell’abilitazione come ineludibile requisito di ammissione al concorso finché, per quella SPECIFICA classe, non sia stato attivato e compiuto almeno un percorso abilitativo “ordinario” (nei sensi, sopra chiariti, di percorso aperto a tutti i soggetti muniti del titolo di studio richiesto)”.

Sull’equiparazione del Dottorato di ricerca con il TFA è di recente intervenuta la giurisprudenza amministrativa che ha ammesso i Dottori di Ricerca al Concorso docenti 2016, riservato ai soli candidati in possesso di abilitazione.

Il Consiglio di Stato, infatti, con l’Ordinanza n. 4904/2016 pubblicata il 03/11/2016, ha precisato di accogliere l’appello cautelare “considerato che la questione relativa all’equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione ai fini per cui è causa appare oggettivamente controvertibile o perlomeno non manifestamente infondata”, disponendo così l’ammissione dei Dottori di Ricerca alle prove concorsuali.

Relativamente ai docenti AFAM (vecchio ordinamento), una Sentenza del GdL di Pavia (del 14 settembre 2016), sottolineando l’irragionevolezza della scelta di non includere il diploma AFAM tra i titoli equipollenti all’abilitazione, ha aperto il passo al riconoscimento, anche da parte del Giudice Ordinario, dei diplomi in parola quali titoli abilitanti. I ricorrenti, due docenti in possesso del diploma di conservatorio, inseriti nella terza fascia delle Graduatorie di Istituto, hanno ottenuto l’inserimento in seconda fascia delle  stesse Graduatorie. Nello stesso senso si è espresso il Tribunale di Brindisi con sentenza n. 23320 del 14 dicembre 2016 in accoglimento di ricorso ex art. 700 c.p.c.

Analogamente, il Giudice del Lavoro di Salerno, con una sentenza datata 26 gennaio 2017, ha disposto l’inserimento in seconda fascia di sette docenti che secondo il MIUR erano destinati alla terza fascia poiché non abilitati, condannando il Ministero al pagamento delle spese processuali.

In tal senso anche il GdL di Vallo della Lucania in data  9 febbraio 2017 e il Tribunale di Salerno nel marzo 2017.

MODALITA’ RICORSO INSERIMENTO II FASCIA GRADUATORIE DI ISTITUTO

Alla luce di quanto suesposto lo Studio Legale del Centro Studi Ulisse ha avviato le adesioni per la predisposizione di un ricorso innanzi al Giudice amministrativo volto ad accertare e dichiarare, già con provvedimento cautelare, il diritto alla presentazione della domanda di inserimento nella II fascia Graduatorie di Istituto delle sedi Scolastiche prescelte, con conseguente riconoscimento  della valenza abilitante ai titoli accademici in possesso degli Insegnanti Tecnico Pratici (ITP), dei docenti AFAM e dei Dottori di Ricerca.

  • COSTO ADESIONE RICORSO

EURO 130,00 (tale onorario rimarrà invariato al raggiungimento di almeno 15 ricorrenti) 

  • MODALITA’ ADESIONE RICORSO

OCCORRE, INOLTRE, FORMARE UN PLICO CARTACEO (FOGLI RIGOROSAMENTE NON SPILLATI) CONTENENTE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE:

  • ALLEGATO 1 Scheda identificativa del ricorrente; scarica
  • ALLEGATO 2. Procura alle liti e copia documento d’identità; scarica
  • ALLEGATO 3. Autocertificazione attestante il TITOLO DI STUDIO posseduto; scarica
  • ALLEGATO 4. Copia del TITOLO DI STUDIO;
  • ALLEGATO 5. Copia del documento di identità/codice fiscale.
  • ALLEGATO 6. Copia del bonifico di euro 130,00.
  • ALLEGATO 7. Copia modulo adesione tessera associativa; scarica

La quota di adesione dovrà essere versata attraverso le seguenti coordinate:

Assoc. Cult. Centro Studi Ulisse

IBAN: IT71N0760115200001034533917

Il pagamento e l’adesione può essere effettuata anche in sede Centro di Formazione Ulisse: Via Buccino, n. 22 – Scafati (SA)

N.B: Nella causale del pagamento dovrà essere inserito Quota di adesione Nome e Cognome del ricorrente, seguito dalla dicitura “Ricorso Amm.vo  Scuola – Inserimento II FASCIA GI – ITP – AFAM o DOTTORI DI RICERCA”

La copia della ricevuta di pagamento dovrà essere allegata alla presente modulistica da inviare tramite raccomandata A/R.

Tale documentazione andrà spedita, in plico sigillato, presso il centro di formazione Ulisse  sito in Scafati (SA)  alla via Buccino n. 22 – CAP 84018

N.B.: Le spese di notifica e di contributo unificato verranno ripartite tra i ricorrenti. Per ogni informazione sarà possibile contattare i seguenti recapiti telefonici: 081 19970299 – 3392365416

Mail: info@centrostudiulisse.it

L’ufficio è disponibile tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:30.

Per ulteriori informazioni compila il form, sarà nostra cura contattarti

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