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CONCORSO STRAORDINARIO: TUTTE LE NOVITÀ DELL’ACCORDO

CONCORSO STRAORDINARIO: TUTTE LE NOVITÀ DELL’ACCORDO

Quali sono i requisiti per poter partecipare al concorso straordinario?

  • titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta
  • almeno 3 anni di servizio su posto comune o di sostegno nella scuola statale svolti tra l’a.s. 2011/12 e il 2018/19.
  • il servizio sarà valido solo se svolto nelle scuole secondarie statali, nell’insegnamento di sostegno oppure in una classe di concorso. Un anno di servizio deve essere specifico per la classe richiesta.
  • Per partecipare alla procedura di sostegno è necessaria la relativa specializzazione + anno di servizio specifico.
  • Ciascun docente può scegliere una regione e solo una procedura (posto comune o sostegno).

Come si svolgerà il concorso straordinario?

Il concorso prevede una prova scritta selettiva computer-based composta da quesiti a risposta multipla, per la quale è previsto il punteggio minimo di sette decimi.

Periodo di prova e Prova finale

Durante il periodo di prova, i neo-immessi in ruolo dovranno acquisire, qualora non ne siano già in possesso, i 24 crediti formativi universitari o accademici.

Il periodo di prova si concluderà con una prova orale selettiva, col punteggio minimo di sette decimi, nella quale i neo-immessi dovranno dimostrare di saper progettare e condurre una lezione. Il comitato di valutazione sarà composto da almeno  un membro esterno scelto tra i dirigenti tecnici, i dirigenti scolastici e i docenti della medesima classe di concorso.

Abilitazioni per gli idonei

I docenti che avranno ottenuto almeno “sette” allo scritto del concorso straordinario, ma non si saranno classificati nei primi ventiquattromila posti, e saranno in servizio con incarico almeno al 30 giugno, acquisendo i 24 CFU, nel giugno del 2020 potranno partecipare a una prova ad hoc, orale e selettiva, con valore abilitante.

Assunzioni vincitori e idonei concorsi 2016/2018

I vincitori e gli idonei dei concorsi banditi nel 2016 e nel 2018 e agli iscritti nelle GAE, su base volontaria, potranno indicare una regione/provincia diversa da quella della propria graduatoria nella quale essere immessi in ruolo, sui posti che rimarranno vacanti e disponibili a settembre 2020.

PAS

Il Ministro s’impegna a presentare al Consiglio dei ministri un disegno di legge collegato alla nuova finanziaria, per i percorsi di formazione e abilitazione del personale docente.

 

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