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MOBILITA’2019: AL VIA LE DOMANDE

MOBILITA’2019: AL VIA LE DOMANDE

Lunedì 11 marzo è il termine iniziale fissato per la presentazione delle domande di mobilità.

L’ordinanza pubblicata in data 08/03/2019 ha stabilito che:

  • Il termine iniziale per la presentazione delle domande di mobilità per il personale docente è

fissato all’Il marzo 2019 ed il termine ultimo è fissato al 5 aprile 2019.

  • Il termine iniziale per la presentazione delle domande di mobilità per il personale educativo

è fissato al3 maggio 2019 ed il termine ultimo è fissato al 28 maggio 2019

  • Il termine iniziale per la presentazione delle domande di mobilità per il personale ATA è fissato

al l aprile 2019 ed il termine ultimo è fissato al 26 aprile 2019.

La pubblicazione dei movimenti sarà così ripartita:

  • Docenti: per tutti i gradi di scuola 20 giugno 2019

Licei Musicali:

  • 13 maggio 2019 movimenti ai sensi dei commi 3 e 5 dell’art. 5 del CCNI
  • 16 maggio 2019 movimenti ai sensi del comma 7 dell’art. 5 del CCNI
  • 20maggio 2019 movimenti ai sensi del comma 8 e 9 dell’art. 5 del CCNI
  • 23 maggio 2019 movimenti ai sensi del comma 10 dell’art. 5 del CCNI

Personale educativo:  10 luglio 2019

Personale ATA: 1° luglio 2019

Tutte le domande, salvo quelle per gli insegnanti di religione cattolica e per le discipline specifiche dei licei musicali, si presentano via web attraverso il sito istanze online

Fasi mobilità

Per tutti i docenti assunti a tempo indeterminato la mobilità si svolgerà in tre fasi:

  • I fase: comunale (trasferimenti tra scuole dello stesso comune di titolarità).
  • II fase: intercomunale (trasferimenti tra scuole di comuni diversi all’interno della provincia di titolarità. Sono compresi i trasferimenti da posto di sostegno a posto comune e viceversa,se richiesti tra scuole dello stesso comune di titolarità).
  • III fase: Trasferimenti e passaggi di cattedra e di ruolo in scuole di una provincia di versa rispetto a quella di titolarità. Passaggi di cattedra e di ruolo nella provincia di titolarità.

Titolarità su scuola e titolarità sulla provincia

Viene eliminata per tutti i docenti la titolarità di ambito.

Prima delle operazioni di mobilità per l’a.s. 2019/20 tutti i docenti a tempo indeterminato titolari di ambito e incaricati su scuola acquisiranno la titolarità nella scuola di attuale incarico.

Prima delle operazioni di mobilità per l’a.s. 2019/20 tutti i docenti a tempo indeterminato titolari su ambito, privi di incarico su scuola, sono assegnati sulla provincia (esuberi provinciali).

Docenti del terzo anno FIT con incarico di supplenza entro il 31/8/2018

I docenti che entro il 31/8/2018 hanno avuto un incarico di supplenza a seguito dell’individuazione dalle Graduatorie del FIT non partecipano alla mobilità per l’a.s. 2019/20.

All’esito positivo del periodo di formazione iniziale e prova i docenti assumono la titolarità dall’a.s. 2019/20 nella scuola di attuale servizio. Il posto non è quindi disponibile per la mobilità.

In caso di contrazione di posti nella scuola di servizio assumono la titolarità su scuola su un posto tra quelli rimasti disponibili, all’interno della provincia di riferimento, al termine delle operazioni di mobilità e comunque prima delle immissioni in ruolo.

Docenti del terzo anno FIT con individuazione dalle graduatorie pubblicate entro il 31/12/2018

I docenti individuati dopo il 31/8 dalle Graduatorie approvate entro il 31/12, e che al momento non svolgono il periodo di formazione iniziale e prova, non partecipano alla mobilità per l’a.s. 2019/20.

Verrà accantonato loro un posto a livello provinciale, al termine della mobilità.

La titolarità di scuola avrà decorrenza giuridica ed economica dall’1/9/2019.

Preferenze esprimibili

Scompare il codice “ambito” e le preferenze saranno 15 ed espresse, per tutti gli ordini e gradi, attraverso il codice di istituzione scolastica autonoma.

Nel caso di preferenze sia provinciali che interprovinciali la domanda è unica sempre con un massimo di 15 preferenze. In questo caso è importante l’ordine con cui si esprimono le preferenze: es. se si vuole dare “priorità” al trasferimento interprovinciale tali preferenze vanno inserite prima di quelle provinciali (e viceversa).

Nel limite delle 15 preferenze non ci sono vincoli rispetto al numero di tipologia di preferenza da poter inserire (potrebbero essere espresse anche 15 scuole o 15 comuni o anche 15 province).

Nel caso di presentazione di più domande (es. di trasferimento e di passaggio) le 15 preferenze si intendono per ciascuna domanda.

Come possono essere le preferenze?

Le preferenze possono essere del seguente tipo:

  • Scuole
  • Comuni
  • Distretti
  • codice provincia (solo nel caso della mobilità interprovinciale).

Si può inoltre dare la disponibilità per le seguenti tipologie di posto:

  • istruzione degli adulti, che comprende:
  • corsi serali degli istituti di secondo grado;
  • centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti.
  • sezioni carcerarie ove esprimibili;
  • sezioni ospedaliere;
  • licei europei.

Nessun vincolo per la mobilità per l ’ a.s. 2019/20

Per la mobilità per l’a.s. 2019/20 tutti i docenti a tempo indeterminato potranno inoltrare domanda di trasferimento o di passaggio di cattedra e ruolo senza nessun vincolo e qualunque sia stato l’eventuale movimento ottenuto nell’a.s. 2018/19.

Dalla mobilità per l’a.s. 2020/21

A partire dalla mobilità per l’a.s. 2020/21 non si potrà chiedere domanda volontaria di trasferimento o di passaggio di cattedra/ruolo per tre anni, se nel trasferimento o nel passaggio di cattedra o ruolo si è ottenuta:

– una scuola attraverso il codice puntuale di istituzione scolastica (indipendentemente dalla fase della mobilità a cui si partecipa);

– una scuola del comune di titolarità anche attraverso l’espressione del codice sintetico.

Il vincolo non si applica:

– ai docenti beneficiari delle precedenze art. 13 se hanno ottenuto una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza.

– ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa.

Obbligo quinquennale sul sostegno

I docenti titolari su posto di sostegno che non hanno completato l’obbligo di permanenza quinquennale possono partecipare alla mobilità (trasferimento e passaggio) solo per posti di sostegno.

I docenti che ottengono il passaggio di ruolo su posti di sostegno hanno l’obbligo di permanervi per un quinquennio.

Ai fini del quinquennio si considerano solo gli anni di ruolo svolti sul sostegno compreso l’anno scolastico in corso e l’eventuale anno di decorrenza giuridica.

I docenti titolari su posto di sostegno che hanno completato l’obbligo di permanenza quinquennale non possono ottenere il trasferimento su posto comune, o classe di concorso, nel caso vi sia esubero (nei limiti di posti per il riassorbimento dello stesso).

I docenti di sostegno che ottengono il trasferimento interprovinciale sempre su posto di sostegno, non hanno l’obbligo di permanervi per un nuovo quinquennio ma solo di completarlo.

Valutazione titoli

La tabella titoli rimane invariata.

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