GPS 2026, chiuso il confronto al Ministero: pronta la bozza. Le novità su scadenze, punteggi e certificazioni
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Si è concluso oggi, 26 novembre, l’ultimo confronto tra Ministero dell’Istruzione e sindacati sulla bozza dell’Ordinanza Ministeriale per le GPS 2026/2027 e 2027/2028. Il testo, aggiornato con le modifiche discusse nelle ultime settimane, sarà ora trasmesso al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il parere di rito, prima dell’avvio dell’iter formale.
Le richieste accolte
Secondo la Uil Scuola, il Ministero ha recepito diversi punti sollecitati dalle organizzizzazioni sindacali. Tra questi:
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equiparazione del punteggio di abilitazione tra ITP e docenti teorici;
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possibilità di frazionare la cattedra intera;
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mantenimento del diritto alla supplenza anche nei turni successivi in caso di nuove disponibilità;
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riconoscimento del servizio con riserva, consentendo di maturare l’annualità anche oltre la chiusura delle domande (scioglimento riserva: 15 giugno – 2 luglio 2026);
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possibilità di aderire agli interpelli fuori provincia anche senza aver presentato domanda per le 150 preferenze.
Scadenze anticipate e criticità
L’anticipo della finestra per la presentazione delle domande apre tre nodi:
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Percorsi abilitanti: se le iscrizioni partiranno a fine febbraio, molti aspiranti rischiano di non conoscere in tempo l’esito delle procedure, complicando l’inserimento con riserva.
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Laureandi dei 60 CFU: chi conclude laurea e abilitazione entro il 30 giugno potrebbe non avere ancora il titolo al momento della domanda, con rischio di esclusione dalla riserva.
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Master e corsi culturali: molti percorsi non termineranno in tempo utile, impedendo la dichiarazione con riserva.
Certificazioni informatiche: cosa cambia
La nuova tabella titoli conferma:
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per le certificazioni già valutate nei precedenti bienni: riconoscimento fino a 4 titoli per un massimo di 2 punti;
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per le nuove certificazioni da valutare nel biennio 2026–2028: saranno ammesse solo quelle rilasciate da enti accreditati ACCREDIA, sempre entro il limite complessivo di 2 punti.
La Uil sottolinea inoltre la necessità di indicare, nel bando, la data effettiva dell’esame quando il certificato non è ancora materialmente disponibile, e di chiarire se l’elenco degli organismi accreditati debba essere considerato alla data di pubblicazione o se potranno valere anche le nuove accreditate in corso d’opera.
GPS a gennaio: le rassicurazioni
A Fanpage, la segretaria nazionale Flc Cgil Manuela Calza ha spiegato che l’anticipo non penalizzerà chi deve ancora completare l’annualità di servizio: sarà infatti possibile inserire percorsi non ancora terminati con riserva, da sciogliere entro giugno.
Per Mario Pittoni (Lega), l’anticipo servirà a evitare gli errori e i ritardi che hanno caratterizzato procedure precedenti.
Cosa ha detto la Cisl Scuola
Nel precedente incontro del 20 novembre, il segretario nazionale Attilio Varengo aveva evidenziato tre punti centrali:
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Ripescaggio: il Ministero è disponibile a superare i limiti del sistema attuale, permettendo a chi non ottiene supplenza nel proprio turno di rientrare nei turni successivi.
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Scadenze anticipate: l’amministrazione studierà soluzioni per non penalizzare chi, a gennaio/febbraio, non ha ancora completato il servizio.
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Diritto al completamento: apertura alla possibilità di spezzare le cattedre nelle graduatorie d’istituto; nelle GPS resta invece la possibilità di combinare diversi spezzoni.
Le novità allo studio per la nuova Ordinanza
Nel primo incontro dell’11 novembre erano già emerse alcune ipotesi di modifica per il biennio 2026/2028:
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anticipo dei tempi di pubblicazione dell’O.M.;
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prima fascia sostegno per:
• docenti con tre anni di servizio su sostegno nell’ottennio, anche senza titolo;
• docenti con titolo conseguito all’estero con procedura di riconoscimento pendente o contenzioso in corso; -
equiparazione della specializzazione sul sostegno degli ITP a quella dei docenti teorici;
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iscrizione con riserva per:
• chi consegue la specializzazione TFA entro giugno 2026,
• chi ottiene il titolo abilitante entro giugno 2026; -
possibile introduzione della certificazione informatica accreditata ACCREDIA come titolo di accesso.



