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AGGIORNAMENTO GRADUATORIE D’ISTITUTO: SPIRAGLIO MA SENZA PROVINCIALIZZAZIONE

AGGIORNAMENTO GRADUATORIE D’ISTITUTO: SPIRAGLIO MA SENZA PROVINCIALIZZAZIONE

Il rinvio dell’aggiornamento delle graduatorie d’istituto è stato senza dubbio uno dei temi più dibattuti nel comparto scuola. Se in un primo momento c’era stata la chiusura totale del Ministro di fronte a tale questione dell’aggiornamento 2020, oggi sembra che si sia aperto qualche spiraglio, seppure, al momento, resta fermo lo slittamento al 2021.

Graduatorie provinciali come previste con il decreto scuola del 2019

La legge n. 159 del 20 dicembre 2019, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, aveva previsto la costituzione delle graduatorie provinciali docenti distinte per posto e classe di concorso da utilizzare, in subordine alle GAE, per il conferimento delle supplenze annuali e delle supplenze temporanee sino al termine delle attività didattiche (30 giugno).

Gli insegnanti, con le graduatorie provinciali, avrebbero potuto presentare domanda di inserimento in tali graduatorie, e presentare domanda di inserimento nelle graduatorie di circolo e d’istituto in 20 scuole della stessa provincia, per le supplenze brevi e saltuarie (maternità, malattia, assenze brevi).

Con le graduatorie provinciali non erano previste più le scuole capofila a gestire tutto il carico  delle domande. Infatti, le convocazioni per tutte le supplenze di durata annuale al 30 giugno (su posto disponibile su organico di fatto) e al 31 agosto (su posto vacante su organico di diritto) sarebbero state gestite dal prossimo anno scolastico dagli Ambiti territoriali provinciali (Atp) con la pubblicazione di un calendario almeno 20 giorni prima dalle convocazioni unificate.

Già prima dello scoppio della pandemia molti avevano manifestato dei dubbi in merito alla provincializzazione delle graduatorie. Tali dubbi ora vengono rafforzati in tale contesto di emergenza sanitaria e, in modo particolare, dal senatore Pittoni.

 

Il leghista Mario Pittoni, infatti, in un post sulla sua pagina Facebook spiega: che  “Anche forzando la mano, coprendosi con l’emergenza sanitaria (stravolgendo comunque le regole basilari del nostro ordinamento giuridico), non ci sono assolutamente le condizioni per disporre in tempo utile delle nuove graduatorie (magari scaricando poi la colpa sugli uffici scolastici regionali). Come ho più volte spiegato, per rimediare al pasticcio grillino che costringe al rinvio dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto, il ministro dell’Istruzione non deve fare altro che ammettere l’errore, presentando un provvedimento straordinario che faccia slittare la provincializzazione al prossimo triennio, consentendo la riapertura delle graduatorie con le vecchie regole. Ci sarà poi tutto il tempo per sviluppare il nuovo regolamento e la reingegnerizzazione del sistema informativo del ministero in riferimento a graduatorie e nomine di competenza dei dirigenti scolastici. Per il presente, posto che la seconda fase della procedura (la scelta delle scuole) è già informatizzata, basterà sostituire la consegna a mano delle domande con l’invio tramite mail con allegati documenti in formato PDF“.Pittoni ricorda inoltre che il “vigente DM 13 giugno 2007 “Regolamento supplenze docenti” (cioe’ un decreto ministeriale di natura regolamentare) non può essere modificato con un decreto ministeriale non avente natura regolamentare”.

Al momento ribadiamo che resta la decisione del 6 aprile relativa allo slittamento delle graduatorie al 2021.

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