
Supplenze 2025 e concorso PNRR 3: tra algoritmi, bollettini e nuove regole d’accesso
Con l’avvio del nuovo anno scolastico e la partenza delle ultime procedure di assegnazione degli incarichi a tempo determinato tramite l’algoritmo GPS 2025, il mondo della scuola guarda già al prossimo passaggio chiave: il concorso PNRR 3, atteso entro la fine dell’autunno.
Al momento non c’è ancora una data ufficiale, ma il bando dovrà essere pubblicato entro dicembre 2025 per rispettare gli impegni assunti con Bruxelles. Le prove sono previste per l’inizio del 2026 e, se i tempi verranno rispettati, i vincitori potranno essere immessi in ruolo dal settembre 2026, in vista dell’anno scolastico 2026/27.
Dal 2026, una volta conclusi gli obblighi legati al PNRR, il Ministero dell’Istruzione dovrebbe tornare a una cadenza annuale dei concorsi scuola. Resta da capire se il nuovo calendario partirà già dal 2026, con il PNRR 3, o se si slitterà al 2027.
I requisiti: addio al solo diploma
Il PNRR 3 segna ufficialmente la fine della fase transitoria, conclusasi a dicembre 2024. Non basterà più il diploma: per accedere al concorso della scuola secondaria saranno necessari:
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abilitazione nella specifica classe di concorso;
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oppure tre anni di servizio negli ultimi cinque anni nelle scuole statali, di cui almeno uno specifico.
Una svolta netta, che restringe l’accesso rispetto agli anni precedenti e punta a selezionare candidati già formati o con esperienza consolidata.
Secondo turno di nomine GPS: i bollettini aggiornati
Intanto, sul fronte supplenze, prosegue la pubblicazione dei bollettini GPS. Dopo il primo turno, caratterizzato da qualche criticità ma anche da novità importanti come la conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie, questa settimana si stanno completando le procedure del secondo turno.
Grandi province come Torino hanno pubblicato le nuove disponibilità e le rettifiche, uniformandosi ad altri uffici che avevano già proceduto. L’obiettivo è chiudere rapidamente le cattedre ancora scoperte, anche se non mancano i casi in cui l’algoritmo non riesce ad assegnare i posti, costringendo al ricorso agli interpelli.
Verso nuovi turni fino a Natale
Nonostante i progressi, l’elevato numero di supplenze ancora in gioco lascia presagire ulteriori turni di nomina, forse fino al terzo e al quarto, con un calendario che potrebbe arrivare a ridosso di Natale, come già accaduto in passato.
Il sistema, pur reso più snello grazie alla conferma automatica dei docenti di sostegno, continua a dividere: se da un lato c’è chi apprezza la semplificazione, dall’altro si fa sempre più sentire la voce di chi chiede un ritorno alle nomine in presenza. L’ANP, pur plaudendo alla novità sul sostegno, ha rilanciato l’idea della chiamata diretta da parte delle scuole per tutte le supplenze, anche su posto comune.
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