
Sostegno, docenti a tempo determinato: il TAR respinge la sospensiva, ma c’è un errore nel ricorso. Anticipata al 21 maggio l’udienza decisiva
Non è corretta la notizia circolata in queste ore secondo cui il TAR del Lazio avrebbe rigettato definitivamente l’istanza urgente di sospensione del decreto ministeriale sulla continuità didattica dei docenti di sostegno a tempo determinato per l’anno scolastico 2025/26. A precisarlo è la FLC CGIL, che in una nota chiarisce: “Il decreto n. 2138/2025 ha respinto una richiesta cautelare, ma il ricorso presentava errori procedurali”.
Secondo quanto ricostruito, la decisione del TAR si è basata su un vizio formale nel ricorso: è stata erroneamente attivata la procedura in sede monocratica (cioè davanti al solo Presidente) e non in collegiale, come sarebbe stato più opportuno per una questione di tale rilevanza e complessità.
Il Presidente, preso atto della delicatezza del caso e della necessità di una valutazione più articolata, ha rigettato l’istanza di sospensiva urgente ai sensi dell’art. 56 del Codice del processo amministrativo, rinviando la trattazione al 25 settembre 2025.
Il quadro cambia radicalmente non appena viene rilevato l’errore formale: il TAR, preso atto della svista, ha anticipato l’udienza collegiale al 21 maggio 2025. In quella sede, verranno finalmente analizzati i profili sostanziali della questione, compresa la legittimità del decreto che ha riacceso il dibattito sulla continuità didattica dei docenti di sostegno con contratto a termine.
La partita, dunque, è tutt’altro che chiusa. L’udienza del 21 maggio rappresenterà un passaggio cruciale: si deciderà se sussistano o meno le condizioni per sospendere gli effetti del decreto ministeriale e garantire, così, il principio di continuità per gli insegnanti precari che operano nel sostegno.
In altre parole, risolto il nodo procedurale, ora tocca al TAR pronunciarsi sul merito. La posta in gioco è alta, e riguarda da vicino il futuro lavorativo di centinaia di docenti e, soprattutto, la stabilità didattica degli alunni con disabilità.
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