
Si avvicina il periodo: prepariamoci alla mobilità 2026
La mobilità è il trasferimento o il passaggio di cattedra/ruolo dei docenti a tempo indeterminato delle scuole statali, per personale educativo e ATA. Questi movimenti sono disciplinati dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo e dall’Ordinanza per la mobilità 2026/2027.
La mobilità territoriale si divide nei trasferimenti provinciali e interprovinciali. Rietrano nei trasferimenti anche i passaggi da posto comune a posto di sostegno nello stesso grado. Per presentare la domanda di mobilità è necessario essere docente a tempo indeterminato e non essere soggetti a vincoli temporali. Non è, invece, necessario, aver superato l’anno di prova o avere un familiare a cui ricongiungersi.
Per presentare la domanda di trasferimento da materia a sostegno occorrono: la specializzazione nel medesimo grado e non essere soggetti a vincoli temporali.
Viceversa, per presentare la domanda di trasferimento da sostegno a materia occorrono: l’abilitazione nella c.d.c. e aver superato il vincolo quinquennale.
La domanda di mobilità non può essere presentata:
– vincolo quinquennale posto di siostegno;
– vincolo triennale per chi ha ottenuto trasferimento essendo stato soddisfatto su scuola puntuale. Ciò vale sia per i trasferimenti provinciali che per quelli interprovinciali.
Le deroghe stabilite per il vincolo triennale sono:
. beneficiari della legge 104/92 e che hanno un’invalidità superiore ai 2/3;
- genitori con figli fino a 16 anni;
- figli con un genitor over 65
- caregivers che assistono familiari con disabilità grave.



