
Mobilità annuale 2025/26, chiarimenti sulla sequenza: prima l’assegnazione provvisoria da sostegno a sostegno, poi l’utilizzazione da posto comune a sostegno
Una docente titolare su sostegno nel comune X, intenzionata a chiedere assegnazione provvisoria su posti di sostegno nel comune Y, ci chiede quale sia la sequenza delle operazioni previste nella mobilità annuale: la sua richiesta sarà valutata prima o dopo le utilizzazioni su sostegno da parte di docenti titolari su posto comune?
La risposta è chiara: l’assegnazione provvisoria da sostegno a sostegno ha priorità rispetto alle utilizzazioni da posto comune verso posti di sostegno.
Come funziona la sequenza operativa
Per avere certezze, è fondamentale consultare l’allegato 1 del CCNI 2019-2022 sulle utilizzazioni, tuttora valido anche per il rinnovo 2025-2028. In particolare, la sequenza delle operazioni non subisce modifiche per le fattispecie oggetto del quesito.
Ecco le voci di riferimento:
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Sequenza n. 7: Assegnazione provvisoria su sostegno del docente titolare su posto di sostegno nella provincia.
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Sequenza n. 9: Conferma su sostegno, a domanda, del docente specializzato già utilizzato nell’anno precedente.
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Sequenza n. 15: Utilizzazione su sostegno, a domanda, dei docenti titolari su posto comune in possesso di specializzazione, non compresi nelle categorie precedenti.
Conclusione: la priorità è chiara
Possiamo quindi rassicurare la docente: chi è titolare su sostegno e chiede l’assegnazione provvisoria sempre su sostegno (nella stessa provincia), verrà collocato prima rispetto a chi richiede utilizzazione da posto comune a sostegno, anche se specializzato.
La procedura segue una sequenza ben definita che garantisce equità e trasparenza nelle operazioni di mobilità annuale.
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