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MOBILITÀ 2019: TUTTE LE INFO UTILI PER IL PERSONALE DOCENTE

MOBILITÀ 2019: TUTTE LE INFO UTILI PER IL PERSONALE DOCENTE

FASI MOBILITÀ

I fase: comunale (trasferimenti tra scuole dello stesso comune di titolarità).

II fase: intercomunale (trasferimenti tra scuole di comuni diversi all’interno della provincia di titolarità. Sono compresi i trasferimenti da posto di sostegno a posto comune e viceversa, se richiesti tra scuole dello stesso comune di titolarità).

III fase: Trasferimenti e passaggi di cattedra e di ruolo in scuole di una provincia di versa rispetto a quella di titolarità.

Eliminata in toto la titolarità di ambito.

Docenti del terzo anno FIT con incarico di supplenza entro il 31/8/2018

I docenti che entro il 31/8/2018 hanno avuto un incarico di supplenza a seguito dell’individuazione dalle Graduatorie del FIT non partecipano alla mobilità per l’a.s. 2019/20.

All’esito positivo del periodo di formazione iniziale e prova i docenti assumono la titolarità dall’a.s. 2019/20 nella scuola di attuale servizio. Il posto non è quindi disponibile per la mobilità.

Docenti del terzo anno FIT con individuazione dalle graduatorie pubblicate entro il 31/12/2018

I docenti individuati dopo il 31/8 dalle Graduatorie approvate entro il 31/12, e che al momento non svolgono il periodo di formazione iniziale e prova, non partecipano alla mobilità per l’a.s. 2019/2020.

 

LE PREFERENZE

È soppresso il codice di “ambito” e non c’è più la limitazione delle 5 scuole (con preferenza puntuale) da poter inserire.

Le preferenze saranno 15 ed espresse, per tutti gli ordini e gradi, attraverso il codice di istituzione scolastica autonoma.

Nel caso di preferenze sia provinciali che interprovinciali la domanda è unica sempre con un massimo di 15 preferenze.

Nel limite delle 15 preferenze non ci sono vincoli rispetto al numero di tipologia di preferenza da poter inserire (potrebbero essere espresse anche 15 scuole o 15 comuni o anche 15 province).

Nel caso di presentazione di più domande (es. di trasferimento e di passaggio) le 15 preferenze si intendono per ciascuna domanda.

 

QUALI POSSONO ESSERE LE PREFERENZE

Le preferenze possono essere:

  • scuole
  • comuni
  • distretti
  • codice provincia (solo nel caso della mobilità interprovinciale).

Si può inoltre dare la disponibilità per le seguenti tipologie di posto:

istruzione degli adulti, che comprende:

– corsi serali degli istituti di secondo grado;

– centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti.

  • sezioni carcerarie ove esprimibili;
  • sezioni ospedaliere;
  • licei europei.

Continueranno ad essere utilizzati gli specifici codici sede di organico per:

  • i percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti;
  • le sezioni carcerarie ed ospedaliere;
  • le sezioni di scuola speciale;
  • i movimenti tra le sedi di organico dei centri per l’educazione degli adulti (ex CTP).

Obbligo quinquennale sul sostegno

I docenti titolari su posto di sostegno che non hanno completato l’obbligo di permanenza quinquennale possono partecipare alla mobilità (trasferimento e passaggio) solo per posti di sostegno.

I docenti che ottengono il passaggio di ruolo su posti di sostegno hanno l’obbligo di permanervi per un quinquennio.

Ai fini del quinquennio si considerano solo gli anni di ruolo svolti sul sostegno compreso l’anno scolastico in corso e l’eventuale anno di decorrenza giuridica.

I docenti titolari su posto di sostegno che hanno completato l’obbligo di permanenza quinquennale non possono ottenere il trasferimento su posto comune, o classe di concorso, nel ca- so vi sia esubero (nei limiti di posti per il riassorbimento dello stesso).

I docenti di sostegno che ottengono il trasferimento interprovinciale sempre su posto di sostegno, non hanno l’obbligo di permanervi per un nuovo quinquennio ma solo di completarlo.

Individuazione dei perdenti posto – neo immessi in ruolo

Il docente neo immesso in ruolo fa parte a tutti gli effetti dell’organico della scuola in cui ha assunto servizio dal 1/9.

Nell’anno di assunzione in ruolo e di svolgimento del periodo di prova deve essere inserito nella graduatoria interna di istituto ai fini dell’individuazione dei perdenti posto.

Particolari” precedenze

I docenti che hanno insegnato per almeno 3 anni, anche a tempo determinato, in:

– strutture ospedaliere

– presso le istituzioni penitenziarie

– nei corsi serali

– nei CPIA (ex CTP)

Hanno una priorità per la mobilità territoriale in tutte le fasi solo per detti corsi, se ovviamente richiesti nella domanda.

Ai fini del triennio si conta anche l’anno in corso.

Ai fini del conteggio degli eventuali anni di servizio a tempo determinato si considera valida la supplenza di almeno 180 gg. (anche non continuativi) o se svolta ininterrottamente da almeno il 1 febbraio fino agli scrutini.

Pubblicazione dei movimenti

La pubblicazione dei movimenti avverrà in un’unica data per tutti gli ordini di scuola. Ciò permetterà di recuperare eventuali posti disponibili a seguito dei passaggi di ruolo.

Tabella titoli – Servizio pre ruolo o svolto in altro ruolo

Nessuna novità per la tabella di valutazione dei titoli. Rimane confermato che ai soli fini della mobilità a domanda, il servizio di pre ruolo e svolto in altro ruolo è equiparato a quello di ruolo.

Corsi attivi

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