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I.T.P.: L’ODISSEA  TFA SOSTEGNO – SBROGLIAMO LA MATASSA!

I.T.P.: L’ODISSEA TFA SOSTEGNO – SBROGLIAMO LA MATASSA!

L’odissea dei docenti ITP sembra non voler proprio finire.

Nuovi problemi si profilano in vista del nuovo ciclo di TFA Sostegno.

Per gli ITP l’art. 2 del Decreto legislativo n. 59/2017 afferma:

“Costituisce titolo di accesso al concorso relativamente ai posti di insegnante tecnico-pratico il possesso dell’abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure il possesso congiunto di:

  1. a) laurea, oppure diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso +
  2. b) 24 CFU/CFA in materie pedagogiche e metodologie didattiche”.

Questi sono anche i requisiti di accesso previsti dall’art. 3 del Dm 92/2019

Tale requisito era stato derogato, nell’art. 5 del dm 92/2019, riprendendo l’art. 22 del Decreto l.vo n. 59/2017, secondo il quale gli ITP accedono al concorso con il solo diploma (senza laurea nè 24 CFU) fino al 2024/25.

Ribaltando quasi la situazione  il Miur, per il TFA sostegno, sostiene che l’art. 5 del dm 92/2019 vada considerato solo come misura transitoria per l’a.a. 2018/19.

(Clicca qui e vedi nota 7 novembre 2019 e chiarimenti 26 novembre)

Di conseguenza il requisito di accesso al TFA sostegno per gli ITP diventa:

  • abilitazione per la classe di concorso oppure
  • laurea breve + 24 CFU

Questo secondo requisito per molti è però impossibile entro la data di scadenza per la presentazione della domanda, dal momento che il Decreto legislativo ha posto come termine ultimo per l’adeguamento il 2024/25.

Ricordiamo, inoltre, che è proprio di questi giorni la decisione del Consiglio di Stato di rivedere la pozione dei docenti ITP in merito alla seconda fascia delle graduatorie d’istituto.

Lascia sgomenti l’introduzione di un requisito che nel Decreto l.vo è introdotto per il concorso ordinario solo a partire dall’a.s. 2024/25 e ciò fa presagire nuove battaglie legali all’orizzonte.

SBROGLIAMO LA MATASSA ITP!

Riteniamo errata l’interpretazione della nota MIUR n. 34823 del 7 novembre 2019.  La stessa ha posto chiarimenti sui requisiti d’accesso per i percorsi di specializzazione per il sostegno.

Il Miur scrive:

I requisiti di accesso al V ciclo del percorso di specializzazione sul sostegno per la scuola secondaria di primo e secondo grado, sono quelli previsti dall’art. 5 comma 1 e 2 del d. lgs. 59/2017,  così come indicato nell’ art. 3 comma 1 lett. b, del D.M. 92/2019, attualmente in vigore”.

Chiariamo che tali requisiti in realtà sono previsti se non dal 2024/25. Infatti richiamando l’art. 3 co. 1 lettera b del DM 92/2019, lo stesso prevede che siano ammessi a parteciapre ai percorsi di specializzazione sul sostegno, i candidati in possesso dei requisiti preivsti dal co. 1 o dal co. 2 dell’art. 5 DLgs 25/2017 distinguendo procedure per la scuola secondaria di primo o secondo grado. L’errone interpretazione della nota di cui sopra citata, e interpretata erroneamente da qualche sito specialistico, ha fatto riferimento all’art. 5 commi 1 e 2 del dlgs 59/2017, ma ha tralasciato competamente le disposizioni tranisitorie previste dal DM 92/2019 all’art. 5 commi 1 e 2!

attualmente il DM 92/2019  in vigore, all’art. 5, prevede delle disposizioni transitorie, regolate dai due commi 1 e 2:

  • il comma 1, che vale in prima applicazione, quindi è valso solo per il TFA sostegno dello scorso ciclo, il primo bandito dopo l’emanazione del DM 92/2019 e pertanto da questo ciclo non costituiscono più titolo di accesso la laurea + 3 anni di servizio, in quanto requisito transitorio per l’a.a. 2018/19: servirà dunque l’abilitazione oppure il possesso congiunto di laurea e i 24 CFU per l’accesso e il servizio potrà solo essere valutato come titolo aggiuntivo nello stilare la graduatoria di ammissione;
  • mentre  il comma 2, come si evince dal testo che riportiamo di seguito, prevede una deroga fino al 2024/25 per gli insegnanti ITP. Solo dal 2025/26 per gli itp varranno dunque i requisiti prescritti dall’art. 5 comma 2 del Dlgs 59/2017: abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure il possesso congiunto di
    • a) laurea, oppure diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso +
    •  b) 24 CFU/CFA  in materie pedagogiche e metodologie didattiche.

Dunque nessuna novità per gli ITP riguardo ai titoli di accesso previsti per partecipare al TFA di sostegno, verrebbe da dire tanto rumore per nulla, anzi per una cattiva interpretazione di commi e articoli di due decreto distinti Dlgs 59/2017 e DM 92/2019 che neanche a farlo apposta hanno la stessa numerazione e che tuttavia coesistono al momento fino al completo superamento delle disposizioni transitorie previste solo dal 2025/26 per gli ITP. Questo il testo dell’articolo 5 del DM 92/2019 commi 1 e 2 tutt’ora in vigore e non certo superabile con una semplice nota Miur:

Articolo 5

(Disposizioni transitorie e finali)

1. In prima applicazione del presente decreto, costituisce altresì titolo di accesso alle distinte procedure per la secondaria di primo o secondo grado, il possesso del titolo di accesso a una delle classi di concorso del relativo grado e l’aver svolto, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, almeno tre annualità di servizio, anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell’articolo Il, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.

2. I requisiti previsti dall’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 59/2017 per i posti di insegnante tecnico – pratico sono richiesti per la partecipazione ai percorsi di specializzazione sul sostegno banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora rimangono fermi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di classi di concorso.

Dunque è solo il comma 1 ad essere ormai superato, trovando applicazione solo per lo scorso TFA Sostegno 2018/19 e riferito alle classi di concorso della tabella A mentre per gli ITP appartenenti alle classi di concorso della tabella C il transitorio si esaurirà solo dopo il 2024/25 continuandosi ad applicare gli stessi requisiti che li esonera dai 24 CFU fino a quella data. (rif. professionistiscuola.it)

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