
GPS 2026-28: tempi, sanzioni, completamenti e nuove regole. Cosa cambia davvero nell’aggiornamento delle graduatorie
Nel pomeriggio dell’11 novembre si è svolto un incontro decisivo tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali. Al centro del confronto: la bozza dell’Ordinanza Ministeriale per l’aggiornamento delle GPS 2026-28 e il Decreto Ministeriale per il rinnovo delle GaE.
Tempi più rapidi: possibile anticipo delle istanze
La prima novità emersa è la volontà dell’amministrazione di accelerare i tempi dell’aggiornamento.
Pur senza indicare una data certa – nessun riferimento esplicito a gennaio o febbraio – il Ministero ha fatto capire chiaramente di voler anticipare l’apertura delle domande, per arrivare alla pubblicazione delle graduatorie con più anticipo rispetto al passato.
Un obiettivo che nasce dalla necessità di evitare gli intoppi degli anni precedenti, caratterizzati da ritardi, ricorsi e algoritmi sotto stress.
Ripescaggi: verso una revisione delle regole
Una delle modifiche più sentite riguarda il tema del ripescaggio.
Oggi, un docente che non ottiene alcuna sede tra quelle indicate nelle preferenze viene considerato “rinunciatario”, anche se successivamente si liberano posti proprio in quelle scuole già espresse.
Secondo i sindacati questa dinamica penalizza i docenti con più punteggio, che possono perdere una sede a favore di colleghi collocati più in basso solo perché il posto si è reso disponibile in un turno successivo.
Le organizzazioni sindacali chiedono un correttivo chiaro:
➡️ se una disponibilità sopraggiunge in una sede già indicata nelle preferenze, il docente non deve essere considerato rinunciatario.
Sanzioni più dure: esclusione per tutto il biennio
Qui arriva uno dei punti più controversi.
Il Ministero propone un irrigidimento del sistema disciplinare, con estensione delle sanzioni non più al solo anno scolastico, ma all’intero biennio di validità delle GPS.
Significa che:
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abbandono del servizio
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mancata presa di servizio ingiustificata
potrebbero comportare l’esclusione dalle graduatorie per due anni, una misura giudicata eccessiva dai sindacati, che ricordano come esistano situazioni reali – personali, familiari, di salute – che possono portare a una rinuncia non intenzionale o inevitabile.
Varengo ha parlato di una norma “che incide in maniera molto profonda sulle possibilità di lavorare”, chiedendo una revisione.
Spezzoni e aggregazioni: più cattedre e meno spezzatini
L’amministrazione propone una misura accolta positivamente dai sindacati:
👉 gli Uffici territoriali dovranno aggregare gli spezzoni disponibili per formare il maggior numero possibile di cattedre o posti orari, prima dell’avvio delle convocazioni.
Questo dovrebbe limitare:
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situazioni in cui un docente ottiene due spezzoni in scuole lontane fra loro
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assegnazioni frammentate
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difficoltà organizzative per le scuole
La creazione delle cattedre dovrà rispettare il principio della vicinorietà, come previsto per le cattedre esterne.
Conferma dell’inserimento: senza domanda si viene cancellati
Una novità assoluta riguarda il meccanismo di permanenza nelle GPS.
Finora il funzionamento era semplice: una volta dentro, si rimaneva nelle graduatorie a prescindere.
Ora invece la bozza prevede che:
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chi non presenta domanda di conferma,
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e non inserisce le 150 preferenze per il 2026/27,
➡️ viene cancellato dalle GPS.
Un cambiamento significativo che avvicina le GPS alle GaE, dove la permanenza è sempre “a domanda”.
Completamento orario: richiesta chiarezza
La CISL ha anche chiesto di rendere esplicita la possibilità di effettuare il completamento d’orario da graduatoria di istituto, anche attraverso il frazionamento dei posti in deroga.
Questo avrebbe due effetti positivi:
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i docenti già in servizio su spezzone potrebbero completare fino al tempo pieno;
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le scuole eviterebbero di dividere un unico posto tra più insegnanti.
Una misura quindi utile sia dal punto di vista dell’organizzazione sia della continuità didattica.
Cosa succede ora
Tutti i sindacati invieranno al Ministero le proprie osservazioni.
La bozza finale approderà al CSPI, che potrà ancora intervenire con modifiche.
Le novità, se confermate, renderanno l’aggiornamento 2026-28 uno dei più importanti degli ultimi anni, sia per gli aspetti procedurali sia per l’impatto sulle carriere dei precari.
Punti chiave in breve
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Domande anticipate rispetto al passato.
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Ripescaggi: richiesta di non considerare rinunciatario chi aveva già espresso la preferenza.
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Sanzioni più dure, con possibile esclusione dalle GPS per tutto il biennio.
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Aggregazione degli spezzoni per creare più cattedre e ridurre la frammentazione.
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Obbligo di domanda: senza conferma si viene cancellati.
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Completamento: richiesta di esplicitare il completamento da GI anche con frazionamento
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