
Congedo parentale fino ai 14 anni: diritto già esercitabile anche senza aggiornamento dei registri elettronici
Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di congedo parentale – estese anche ai permessi per malattia del figlio – sono in vigore dal 1° gennaio 2026.
Di conseguenza, il personale della scuola può già fruire di tali istituti, anche nel caso in cui i registri elettronici o i sistemi informatici non risultino ancora aggiornati.
Si tratta di un chiarimento fondamentale, perché in molte scuole stanno emergendo dubbi operativi che rischiano di tradursi in un ingiustificato ostacolo all’esercizio di un diritto previsto dalla legge.
Il caso: quando il sistema informatico non è aggiornato
Una docente, madre di una figlia prossima ai 14 anni, si è rivolta all’ufficio del personale della propria scuola per richiedere i giorni di congedo parentale non fruiti entro i 12 anni, come ora consentito dalla nuova normativa.
La risposta ricevuta è stata negativa:
Il registro elettronico non è ancora aggiornato, quindi non è possibile inserire la richiesta, né per il congedo parentale né per la malattia del figlio.
Da qui il dubbio: come deve comportarsi il dipendente?
La risposta è chiara: la legge prevale sulla procedura
Un principio è fondamentale:
🔴 un adempimento burocratico o un ritardo nell’aggiornamento dei sistemi informatici non può mai comprimere un diritto riconosciuto dalla legge.
Dal momento che la Legge di Bilancio 2026 è in vigore dal 1° gennaio, i relativi diritti:
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sono già efficaci;
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sono immediatamente esercitabili;
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non dipendono dall’adeguamento del registro elettronico o del SIDI.
Congedo parentale e malattia del figlio: permessi “attribuiti”, non concessi
È importante ricordare che:
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il congedo parentale;
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i permessi per malattia del figlio
non sono concessioni discrezionali della scuola, ma permessi attribuiti per legge.
Questo significa che:
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il dipendente ha diritto a fruirne;
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la scuola ha l’obbligo di organizzarsi per ricevere la domanda e registrarla correttamente.
Modalità di richiesta: cosa può fare la scuola
In presenza di sistemi non aggiornati, la segreteria scolastica deve individuare soluzioni alternative, ad esempio:
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richiesta tramite PEC;
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domanda cartacea da protocollare;
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acquisizione agli atti con successivo inserimento nel SIDI.
L’importante è che il periodo di congedo venga riconosciuto e registrato, anche in un momento successivo, affinché la carriera del dipendente risulti corretta.
Tempistiche: attenzione al preavviso
Salvo casi di urgenza documentata (che consentono la riduzione a 48 ore), il congedo parentale:
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deve essere richiesto almeno 5 giorni prima dell’inizio del periodo di fruizione.
Questo intervallo temporale, nella maggior parte dei casi, consente anche agli uffici di:
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adeguare i sistemi;
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predisporre correttamente le registrazioni amministrative.
Situazioni di urgenza: figli prossimi ai 14 anni
Un’attenzione particolare va riservata ai genitori i cui figli sono in prossimità del compimento dei 14 anni.
In questi casi, eventuali ritardi o rigidità procedurali rischiano di far perdere definitivamente il diritto, con un danno evidente per il lavoratore.
Proprio per questo motivo, la scuola è tenuta ad adottare soluzioni tempestive e flessibili, nel pieno rispetto della normativa vigente.
In sintesi
✔ Il congedo parentale fino ai 14 anni è già fruibile dal 1° gennaio 2026
✔ I registri elettronici non aggiornati non possono bloccare la richiesta
✔ La scuola deve trovare modalità alternative di acquisizione della domanda
✔ Si tratta di diritti attribuiti per legge, non di concessioni discrezionali
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