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Concorso per 80 collaboratori amministrativi Ministero Economia

Concorso per 80 collaboratori amministrativi Ministero Economia

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha indetto un Concorso pubblico, per esami, per l’assunzione, a tempo indeterminato, di 80 unità di personale, con il profilo di collaboratore amministrativo con orientamento statistico ed economico quantitativo nell’ambito dei servizi amministrativi trasversali (Codice concorso 06), da inquadrare nella terza area funzionale, fascia retributiva F1, e da destinare agli uffici centrali e/o territoriali.

TERMINE SCADENZA DOMANDE

Le domande vanno inoltrate entro e non oltre il 7 Maggio esclusivamente on line

REQUISITI

– cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea;

– godimento dei diritti civili e politici;

– possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  1. laurea triennale (L) nelle seguenti classi di laurea o equiparate: Scienze dei servizi giuridici (L-14); Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione (L-16); Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale (L-18); Scienze economiche (L-33); Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36);
  2. laurea magistrale (LM), appartenente ad una delle seguenti classi: Giurisprudenza (LMG-01); Ingegneria gestionale (LM-31); Scienze delle Pubbliche Amministrazioni (LM-63); Relazioni internazionali (LM-52); Scienze dell’economia (LM-56); Scienza della politica (LM-62); Scienze economiche-aziendali (LM-77); Studi europei (LM-90); o altra laurea specialistica (LS) o magistrale (LM) secondo l’equiparazione stabilita dal decreto interministeriale del 9 luglio 2009;
  3. diplomi di laurea (DL), di cui all’art. 1 della legge 19 novembre 1990, n. 341, equiparati alle suindicate classi di lauree magistrali (LM). Si ritengono equipollenti a quelli suindicati anche i titoli di studio conseguiti all’estero riconosciuti secondo le vigenti disposizioni.

– Idoneità fisica all’impiego.

CHI NON PUO’ PARTECIPARE AL CONCORSO?

Non possono essere ammessi al concorso coloro che sono stati esclusi dall’elettorato politico attivo; sono stati interdetti dai pubblici uffici; sono stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione, per persistente insufficiente rendimento; sono stati licenziati da altro impiego statale ai sensi della vigente normativa contrattuale, per aver conseguito l’impiego a seguito della presentazione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti; sono in possesso di precedenti penali incompatibili con l’esercizio delle funzioni da svolgere nell’ambito dei compiti istituzionali del Ministero dell’economia e delle finanze.

QUALI SONO LE PROVE D’ESAME PREVISTE?

Il concorso prevede due prove scritte e una prova orale. Qualora il numero delle domande risulti pari o superiore a sei volte il numero dei posti messi a concorso, l’amministrazione effettuerà una prova preselettiva per determinare l’ammissione dei candidati alle successive prove scritte.

  • La prova preselettiva, della durata di 80 minuti, da effettuarsi anche con l’ausilio di sistemi computerizzati, sarà composta da 90 quesiti a risposta multipla, di cui 20 di logica e di comprensione del testo e 70 tesi a verificare la conoscenza della lingua inglese e delle seguenti materie: economia politica; scienza delle finanze; statistica, calcolo delle probabilità e demografia; econometria; elementi di diritto amministrativo e dell’UE.
  • Le due prove scritte sono volte ad accertare la preparazione del candidato sia sotto il profilo teorico sia sotto quello applicativo-operativo e si svolgeranno in due diverse giornate.
  • La prima prova scritta, della durata di sei ore, consisterà nella redazione di uno o più elaborati per valutare l’attitudine del candidato all’analisi e alla riflessione critica con riferimento alle materie già menzionate.
  • La seconda prova scritta, della durata di sei ore, ha il fine di verificare l’attitudine del candidato all’analisi e alla soluzione di problematiche rientranti nella sfera di attività dello specifico profilo per il quale si concorre nonché la conoscenza della lingua inglese.

Le prove scritte sono valutate in trentesimi. Saranno ammessi alla prova orale i candidati che riportano in ciascuna prova scritta una votazione di almeno ventuno trentesimi.

  • La prova orale verterà sulle materie previste dal bando: ordinamento e attribuzioni del Ministero dell’economia e delle finanze; codice di comportamento del Ministero dell’economia e delle finanze; normativa in materia trasparenza e prevenzione della corruzione; utilizzo del personal computer e dei software più diffusi da realizzarsi anche mediante una verifica pratica.

La prova orale è valutata in trentesimi e si intende superata con un punteggio non inferiore a ventuno/trentesimi.

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