
Assegnazioni provvisorie, svolta dal Parlamento: via libera alla deroga per ricongiungimento ai genitori over 65
Arrivano novità rilevanti per il personale scolastico sul fronte della mobilità. La Commissione Bilancio della Camera ha approvato una serie di emendamenti nell’ambito dell’esame del Decreto PNRR (n. 19 del 19 febbraio 2026), attualmente in fase di conversione in legge.
Le modifiche intervengono su più fronti — dalla mobilità dei docenti alle procedure di reclutamento — con effetti anche sull’avvio della riforma degli istituti tecnici. Il provvedimento rappresenta un passaggio importante, in attesa del via libera definitivo dell’Aula.
Deroga al vincolo triennale: si amplia la platea
La novità più significativa riguarda le assegnazioni provvisorie. Con l’emendamento approvato, viene introdotta una nuova possibilità di deroga al vincolo triennale per i docenti: sarà infatti consentito richiedere l’assegnazione provvisoria per ricongiungimento a un genitore con più di 65 anni.
Si tratta di un intervento che modifica l’articolo 399, comma 3, del decreto legislativo 297/1994, ampliando le deroghe già previste e superando i limiti introdotti in sede di sottoscrizione del CCNI Mobilità 2025/2028, dove tale fattispecie era stata esclusa a seguito dei rilievi degli organi di controllo.
La norma richiama la definizione di “persona anziana” contenuta nel decreto legislativo 15 marzo 2024 n. 29, che individua come tale chi ha compiuto 65 anni.
Più tutele per i docenti, ma niente estensione per i figli 15-16 anni
Con questa modifica, aumenta il numero di docenti che potranno accedere alla mobilità annuale anche in presenza del vincolo triennale, potendo così avvicinarsi ai genitori anziani.
Non passa invece la proposta di estendere la deroga anche ai docenti con figli di età compresa tra i 15 e i 16 anni, ipotesi che era stata presa in considerazione ma che è stata respinta nel corso dell’iter parlamentare.
Cosa resta invariato
Resta confermato che la domanda di assegnazione provvisoria può essere presentata da tutti i docenti per ricongiungimento al coniuge, ai figli, ai genitori — indipendentemente dall’età — o ad altri familiari conviventi.
La novità riguarda esclusivamente i docenti soggetti ai vincoli di permanenza: per questi ultimi, la presenza di un genitore over 65 diventa ora un requisito utile per ottenere la deroga e accedere alla procedura.
Una misura che punta a conciliare esigenze familiari e vincoli normativi, ampliando le possibilità di mobilità per una parte significativa del personale scolastico.



