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AGGIORNAMENTO GRADUATORIE DI ISTITUTO: C’E’ ANCORA UNA SPERANZA.

AGGIORNAMENTO GRADUATORIE DI ISTITUTO: C’E’ ANCORA UNA SPERANZA.

Il Decreto Scuola, come ben sappiamo, ha previsto lo slittamento dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto al 2021 a causa dell’emergenza sanitaria che ha investito il nostro Paese.

L’esame, ora al Senato e poi alla Camera, del decreto Scuola può essere l’occasione per dare la possibilità alla ministra Azzolina di emanare un decreto ministeriale avente natura non regolamentare al fine di abbreviare i tempi consentendo di aggiornare già quest’anno le graduatorie, non più d’Istituto ma provinciali, rispondendo positivamente alle legittime istanze che provengono dal mondo della scuola e dai neolaureati.

Il Ministro Azzolina ha così dichiarato: “’L’unica strada, per evitare di riversare centinaia di migliaia di lavoratori nelle scuole per presentare ed elaborare le domande, in piena emergenza Coronavirus, sarebbe quella di accelerare sulla provincializzazione delle graduatorie, digitalizzando il sistema. Per farlo  serve un regolamento che ci consenta, appunto, di organizzare su base provinciale le graduatorie e di gestirle attraverso i nostri uffici territoriali, sgravando le scuole. Lo avevamo inserito nel decreto scuola dello scorso dicembre, lì c’è la norma. Ma per attuare il regolamento, come ho spiegato in altre occasioni, serve una procedura molto lunga che richiede, per legge, una serie di pareri a vari organi di controllo. Col rischio quindi di non poter garantire un regolare avvio del prossimo anno. Anche perché parliamo potenzialmente di un milione di domande. Ho a cuore i precari, lo sono stata anche io. Esiste uno ed un solo modo per risolvere la questione. Serve una norma che ci autorizzi a velocizzare la provincializzazione delle graduatorie. Un decreto ministeriale avente natura non regolamentare potrebbe abbreviare i tempi per rendere esecutive le norme sulle graduatorie provinciali. Avendo poi anche il tempo, da non sottovalutare, per un collaudo del sistema. Sono però consapevole del fatto che rappresenterebbe una deroga forte. È un’ipotesi su cui può confrontarsi solo il Parlamento, in fase di conversione del decreto scuola. Il Governo assicurerà in tal caso investimenti e risorse per la digitalizzazione. Vista la portata dell’emergenza in corso credo che questa idea possa essere presa in considerazione. Ma – conclude la Ministra – sarebbe necessaria, direi anzi imprescindibile, un’ampia condivisione parlamentare”.

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