
Concorso docenti PNRR3: al via le prime prove orali per infanzia e primaria. Prime novità anche per la secondaria
Le prime convocazioni per la prova orale del concorso docenti PNRR3 iniziano finalmente a prendere forma, almeno per infanzia e primaria. A partire dal 19 gennaio, in alcune regioni sono state avviate le comunicazioni ufficiali da parte delle commissioni.
Timide novità anche per la scuola secondaria, dove iniziano ad essere pubblicate le prime soglie di sbarramento.
Il concorso è disciplinato da due distinti bandi:
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DDG n. 2938/2025 per infanzia e primaria
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DDG n. 2939/2025 per la scuola secondaria
Chi accede alla prova orale: requisiti e punteggio minimo
Accedono alla prova orale i candidati che:
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hanno conseguito almeno 70/100 alla prova scritta;
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rientrano nel triplo dei posti messi a bando per la specifica classe di concorso;
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oppure hanno lo stesso punteggio dell’ultimo candidato ammesso, come previsto dal DM n. 214 del 24 ottobre 2024.
Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) pubblicheranno il voto minimo di accesso, che può variare da regione a regione.
Per infanzia e primaria, in molti casi il punteggio minimo è risultato pari a 70/100.
Per la scuola secondaria, invece, non sono ancora stati resi noti gli esiti della prova scritta, nonostante sia trascorso oltre un mese dalla sua somministrazione.
Dove visualizzare il voto della prova scritta
Ogni candidato può consultare:
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il punteggio individuale;
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l’indicazione di ammissione o meno alla prova orale (SI/NO)
accedendo all’area riservata della piattaforma “Concorsi e procedure selettive”.
Le prove scritte svolte saranno caricate dagli USR nella stessa area personale, con appositi avvisi ufficiali.
Estrazione della lettera per l’avvio degli orali
Gli USR procedono al sorteggio pubblico della lettera alfabetica dalla quale inizieranno le convocazioni per la prova orale.
Alcune regioni hanno già effettuato il sorteggio, altre lo faranno nei primi giorni di gennaio.
La lettera estratta viene sempre pubblicata sul sito dell’USR di riferimento.
Una situazione piuttosto singolare si è verificata in alcune regioni: la lettera iniziale è già nota, ma non è ancora stato comunicato chi è effettivamente ammesso alla prova orale.
Scioglimento della riserva: attenzione alle tempistiche
I candidati che hanno sostenuto la prova scritta con riserva potranno scioglierla:
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dal 15 dicembre 2025 al 2 febbraio 2026,
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a condizione che il titolo di accesso sia stato conseguito entro il 31 gennaio 2026.
Il bando è molto chiaro:
nelle more dello scioglimento della riserva, i candidati non sono convocabili alle prove orali.
Questo significa che tali candidati non potranno essere chiamati all’orale prima del 2 febbraio 2026, anche se hanno superato la prova scritta.
Dove si svolge la prova orale
La prova orale si svolge nella regione individuata dal Ministero tramite aggregazioni regionali.
Le sedi sono differenti per:
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infanzia e primaria;
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scuola secondaria;
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nuove aggregazioni previste per alcune classi di concorso della secondaria.
Convocazioni: quando arrivano e cosa indicano
La convocazione ufficiale:
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viene inviata dalla commissione almeno 15 giorni prima della prova;
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può avvenire in un’unica soluzione o in più scaglioni;
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contiene data, ora e sede dell’esame.
Le prove orali non possono svolgersi:
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nei giorni festivi;
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nei giorni di festività religiose ebraiche e valdesi (L. 101/1989).
Quando iniziano le prove orali: scenario attuale
Alla luce delle informazioni disponibili:
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Infanzia e primaria: prove orali ipotizzabili tra fine gennaio e inizio febbraio
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Scuola secondaria: nessuna data ufficiale o indicativa al momento
Prova orale: struttura per infanzia e primaria
La prova orale ha una durata massima di 30 minuti e prevede:
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quesiti disciplinari estratti a sorte;
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lezione simulata su argomento assegnato 24 ore prima;
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verifica della competenza in lingua inglese (livello B2);
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valutazione della capacità di progettazione didattica con uso delle tecnologie.
Per i posti di sostegno, la commissione pone particolare attenzione agli obiettivi di inclusione scolastica.
Prova orale: struttura per la scuola secondaria
Per la scuola secondaria la durata massima è di 45 minuti.
La prova comprende:
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un quesito disciplinare estratto a sorte;
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lezione simulata;
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verifica della lingua inglese (livello B2);
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progettazione didattica con strumenti digitali.
Per le classi di concorso A-22 (ex A-24 e A-25) e B-02, l’intero colloquio si svolge in lingua inglese.
Prova pratica: come funziona
Per alcune classi di concorso è prevista una prova pratica:
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la traccia è estratta tra tre predisposte dalla commissione;
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il punteggio massimo è di 100 punti per la prova pratica e 100 per il colloquio;
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il voto finale è la media aritmetica delle due prove;
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il superamento avviene con almeno 70/100 complessivi.
L’ordine di svolgimento (prima pratica o orale) è stabilito autonomamente dalla commissione.
Pubblicazione dei punteggi
Al termine di ogni seduta:
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la commissione forma l’elenco dei candidati esaminati;
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il punteggio è comunicato tramite la piattaforma ministeriale;
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l’USR può pubblicare un avviso sul proprio sito (non sempre avviene).
📌 Consiglio per i candidati
Chi è impegnato nella preparazione dell’orale dovrebbe iniziare fin da ora a strutturare:
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lezione simulata;
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ripasso della normativa scolastica;
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progettazione didattica e inclusiva;
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competenze digitali e metodologiche.
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