
Certificazioni Informatiche e GPS 2026: cosa sta accadendo davvero? Analisi giuridica, rischi, retroattività e il caso Accredia
Accredia è l’Ente Unico Nazionale di Accreditamento riconosciuto dallo Stato, ai sensi del Reg. (CE) n. 765/2008.
Il suo compito è accreditare:
-
organismi di certificazione
-
laboratori
-
enti che emettono certificazioni delle competenze
In teoria, l’idea del Ministero sarebbe quella di:
👉 Selezionare solo certificazioni “certificate”, ossia rilasciate da enti che a loro volta sono certificati da Accredia.
In pratica:
-
ciò escluderebbe decine di enti che oggi rilasciano certificazioni valide per le GPS;
-
colpirebbe in particolare i percorsi LIM, Tablet, Coding, da sempre considerati validi e inseriti nelle tabelle ministeriali.
Il problema?
Non esiste ancora un decreto ufficiale che stabilisca questi nuovi criteri.
Ma il mercato si sta già muovendo come se fosse legge.
Le certificazioni informatiche nelle GPS: cosa prevedeva la normativa precedente
Finora, la normativa di riferimento era:
- O.M. 60/2020
- O.M. GPS 2022
- O.M. GPS 2024
Queste ordinanze prevedevano:
- 0,5 punti per ogni certificazione
- fino a 2 punti totali
- certificazioni riconosciute dal MIUR/MIM come:
- LIM
- Tablet
- Coding
- Pekit
- EIPASS
- European Informatics Passport
- ICDL / ECDL
Nessun riferimento ad Accredia.
Nessuna distinzione tra enti accreditati o non accreditati.
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Il principio di NON retroattività: le vecchie certificazioni sono intoccabili
Il diritto amministrativo italiano è chiarissimo:
Una norma sopravvenuta NON può ledere un diritto già acquisito.
Fonti giuridiche:
- Art. 11 delle Preleggi → divieto di retroattività
- TAR e Consiglio di Stato → tutela dell’affidamento del cittadino
- Art. 3 Costituzione → ragionevolezza amministrativa
- Art. 97 Costituzione → buon andamento e imparzialità PA
- L. 241/1990 → obbligo di trasparenza e non contraddittorietà
👉 Le certificazioni già conseguite e già dichiarate nelle GPS precedenti NON possono essere annullate o invalidate.
Chi ha ottenuto punteggio da LIM, Tablet, Coding, ICDL, EIPASS ecc.:
✔️ mantiene il punteggio
✔️ non perde nulla
✔️ non può essere penalizzato
Sarebbe incostituzionale e improponibile in giudizio.
Il problema delle certificazioni acquistate “a cavallo” della nuova norma
Qui risiede l’assurdità della situazione.
Senza una norma ufficiale:
- chi ha acquistato ieri → punteggio garantito
- chi acquista oggi → rischio di NON essere valutato
- chi acquisterà domani → completamente nell’incertezza
Il Ministero sta quindi creando un “vuoto normativo”, che genera:
❌ incertezza del diritto
❌ potenziali ricorsi
❌ penalizzazioni casuali
❌ mercato falsato
Non può funzionare così un sistema pubblico che regola l’accesso al lavoro.
L’aggiornamento anticipato delle GPS: un segnale pericoloso
Si parla insistentemente di:
👉 GPS 2026/2028 anticipate già nel 2025
Perché?
- ragioni elettorali
- necessità di chiudere il quadro prima delle europee e regionali
- volontà di introdurre Accredia velocemente
Anticipare le GPS significa:
Il Ministero ha obblighi deontologici e informativi? Sì. Li sta rispettando? No.
Gli obblighi sono chiari:
Obbligo di trasparenza – d.lgs. 33/2013
Le amministrazioni devono informare preventivamente le parti interessate.
Obbligo di comunicazione – L. 241/1990
Devono essere informati gli enti prima di cambiare requisiti.
Obbligo di tutela dell’affidamento legittimo
Il cittadino si fida della pubblica amministrazione.
Obbligo di parità d’accesso
Non si possono avvantaggiare enti che “sanno già”.
Rischio concorrenza sleale: un mercato che si restringe
Se la norma entrerà davvero in vigore così:
- oggi ci sono oltre 200 enti che rilasciano certificazioni informatiche valide
- con Accredia ne rimarrebbero meno di 10
Questo comporta:
❌ eliminazione di piccole e medie realtà
❌ monopolizzazione del mercato
❌ prezzi destinati ad aumentare
❌ minore libertà per i docenti
Il rischio è un cartello di fatto, anche senza volerlo.
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Conclusioni: cosa devono fare ora docenti ed enti
✔️ 1. Le vecchie certificazioni sono al sicuro
Non possono essere cancellate o annullate.
✔️ 2. Le nuove certificazioni vanno acquistate solo dopo l’ordinanza ufficiale
Non comprare nulla senza chiarezza normativa.
✔️ 3. Gli enti devono chiedere al Ministero un tavolo tecnico
Serve una norma transitoria.
✔️ 4. Le associazioni dei docenti dovrebbero intervenire
Per tutela e richiesta di trasparenza.
✔️ 5. La situazione è ancora fluida
Finché non esce un decreto, nulla è definitivo.
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