
Mobilità docenti e ATA 2026/2027: le FAQ essenziali
Chi può presentare domanda
I docenti neoassunti nel 2024/2025 e nel 2025/2026 sono soggetti al vincolo triennale. Possono presentare domanda solo se:
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sono titolari di contratto a tempo indeterminato;
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rientrano in una delle deroghe previste dal CCNI 2025-2028.
Tutti gli altri docenti, assunti prima del 2024/2025 o beneficiari di deroga, possono partecipare senza limitazioni.
Preferenze e fasi della mobilità
Ogni docente può indicare fino a 15 preferenze, scegliendo tra:
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scuole specifiche;
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codici sintetici di comuni, distretti o province.
La procedura si articola in tre fasi:
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Fase comunale – trasferimenti all’interno dello stesso comune;
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Fase provinciale – trasferimenti tra comuni della stessa provincia;
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Fase interprovinciale – mobilità tra province e mobilità professionale.
Passaggi di ruolo e di cattedra
Nei passaggi di ruolo, la mobilità professionale ha priorità su quella territoriale.
Chi ottiene un passaggio di ruolo vede automaticamente annullate eventuali domande di trasferimento o passaggio di cattedra precedentemente presentate.
Preferenze sintetiche
In caso di assegnazione tramite codice sintetico, la titolarità viene attribuita alla prima scuola disponibile, seguendo l’ordine del Bollettino Ufficiale.
Esigenze di famiglia e punteggi
Sono riconosciuti:
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6 punti per ricongiungimento al coniuge o convivente;
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5 punti per ciascun figlio fino a 6 anni;
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4 punti per ciascun figlio dai 6 ai 18 anni;
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4 punti per figli totalmente inabili.
Attenzione: nei passaggi di ruolo e di cattedra le esigenze di famiglia non danno punteggio.
Continuità del servizio
Il punteggio di continuità, calcolato escludendo l’anno scolastico in corso, rappresenta uno degli elementi più rilevanti:
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12 punti per il triennio minimo;
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5 punti per ogni anno oltre il terzo fino al quinto;
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6 punti per ogni anno successivo.
Un docente con 13 anni di continuità nella stessa scuola può arrivare a 70 punti complessivi. Nella mobilità d’ufficio, invece, il punteggio minimo parte da 4 punti e considera anche la continuità nel comune.
📌 In attesa dell’ordinanza ministeriale, il consiglio resta uno solo: verificare con attenzione la propria posizione, i punteggi e i vincoli, per arrivare pronti all’apertura della finestra di presentazione delle domande.



