
Manovra da 22 miliardi, ok del Senato: tutte le misure su scuola, lavoro e famiglie
Via libera del Senato alla legge di bilancio da 22 miliardi di euro: il provvedimento è stato approvato con 110 voti favorevoli, 66 contrari e 2 astensioni. Il Disegno di legge passa ora all’esame della Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva, attesa entro la fine dell’anno, così da scongiurare il ricorso all’esercizio provvisorio.
Il testo si fonda su alcuni pilastri centrali: riduzione del carico fiscale sul ceto medio, misure di pace fiscale, sostegno alle imprese e interventi sul fronte previdenziale. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie e sostenere il sistema produttivo, mantenendo al contempo invariati i saldi di finanza pubblica e una linea di prudenza sui conti dello Stato.
Alla Camera la discussione generale prenderà il via il 28 dicembre, mentre il voto finale è previsto per il 30 dicembre, ultima data utile per l’approvazione.
Le misure che riguardano il personale scolastico
Tra le novità più rilevanti, l’articolo 129 introduce dal 1° gennaio 2026 un sistema di controlli più stringenti sui permessi e sui congedi dei dipendenti pubblici. Le istituzioni scolastiche saranno tenute a comunicare mensilmente all’INPS i dati relativi ai permessi concessi, inclusi quelli riferiti alla persona assistita, per consentire verifiche più puntuali. Lo stesso articolo attribuisce all’INPS la possibilità di accertare, su richiesta dei datori di lavoro pubblici, il mantenimento dei requisiti sanitari per l’assistenza a familiari con disabilità.
La manovra interviene anche sulla legge 107/2015, imponendo ai dirigenti scolastici di coprire le supplenze brevi fino a dieci giorni, nei posti comuni della scuola secondaria, ricorrendo esclusivamente al personale dell’organico dell’autonomia, salvo motivate esigenze didattiche. Le economie generate potranno essere destinate al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa fino a un massimo del 15%.
Organici, inclusione e fiscalità dei compensi accessori
L’articolo 106 riduce da tre a un anno la durata della determinazione dell’organico dell’autonomia, prevedendo comunque una programmazione pluriennale per i due anni scolastici successivi. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, anche l’organico del personale ATA sarà definito su base annuale.
Con l’articolo 127 viene introdotto il Livello Essenziale delle Prestazioni per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità. Le ore di supporto dovranno corrispondere a quanto indicato nel Piano Educativo Individualizzato e il servizio sarà finanziato con risorse statali e locali. Entro il 31 dicembre 2027 è prevista l’istituzione di un registro nazionale del fabbisogno.
L’articolo 128 rafforza il fondo per le borse di studio universitarie, incrementandolo di 250 milioni di euro annui a partire dal 2026.
Sul fronte previdenziale, l’articolo 44 riduce da dodici a nove mesi i tempi di liquidazione del TFS/TFR nei casi di pensionamento per limiti di età o anzianità, con decorrenza dal 1° gennaio 2027.
L’articolo 130 introduce un vincolo per i professionisti che collaborano con la pubblica amministrazione: il pagamento delle prestazioni sarà subordinato alla presentazione di documentazione attestante la regolarità fiscale e contributiva.
Infine, l’articolo 58 prevede per il 2026 una tassazione agevolata al 15% sui compensi accessori dei dipendenti pubblici non dirigenti, fino a un massimo di 800 euro annui, a condizione che il reddito dell’anno precedente non superi i 50.000 euro.
Lavoro, famiglia e nuove tutele
La legge di bilancio aggiorna il decreto legislativo 151/2001 estendendo da 12 a 14 anni l’età del figlio entro la quale è possibile richiedere il congedo parentale. Restano invariate la struttura dell’istituto e le tutele economiche, compresa l’indennità al 30% nei casi previsti.
L’articolo 91 riconosce la condizione di gravità per l’epilessia farmacoresistente ai fini della legge 104, consentendo l’accesso a permessi lavorativi, agevolazioni fiscali e sostegno scolastico per circa 180.000 persone. È inoltre previsto un incremento di 2 milioni di euro annui, dal 2026 al 2028, per il fondo destinato all’assistenza dei bambini oncologici.
Dal 2026/2027 la riforma degli istituti tecnici prevista dal PNRR sarà attuata tramite decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, con un limite massimo al numero complessivo delle classi della scuola secondaria di secondo grado.
Pensioni, fisco e sostegni economici
L’articolo 41 introduce un aumento di 20 euro mensili per le pensioni minime percepite da chi ha almeno 70 anni. La riforma IRPEF riduce inoltre dal 35% al 33% l’aliquota applicata ai redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.
Dal 2027 debutterà la “Carta Valore” destinata ai neodiplomati under 19, utilizzabile per attività culturali come cinema, teatro, concerti, libri e musei. Confermato anche per il 2026 il bonus per le lavoratrici madri, pari a 60 euro mensili per redditi fino a 40.000 euro annui.
Viene istituito dal 2026 un fondo da 60 milioni di euro annui per sostenere, tramite i Comuni, attività socio-educative per i minori, con particolare attenzione al potenziamento dei centri estivi. Previsto anche un bonus libri da 20 milioni di euro per le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro e un contributo fino a 1.500 euro per chi ha figli alle scuole medie o nel primo biennio delle superiori.
Previdenza e altre misure fiscali
In sede di approvazione al Senato sono state introdotte modifiche in materia previdenziale, con tagli progressivi a carico dei lavoratori precoci. Le riduzioni partono da 20 milioni di euro nel 2027 e arrivano a 190 milioni annui dal 2034. Dal 2027 l’età pensionabile salirà a 67 anni e un mese, per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita.
Sul fronte fiscale, viene confermato il taglio della seconda aliquota IRPEF e introdotta la rottamazione quinquies per le cartelle esattoriali relative al periodo 2000–2023, con piani di rateizzazione fino a nove anni e tasso d’interesse ridotto al 3%.
Dal 1° luglio 2026 scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, mentre dal 1° gennaio 2026 diventa obbligatorio il versamento del TFR al Fondo INPS per le aziende con almeno 50 dipendenti.
Tra le ulteriori misure figurano l’aumento della tassazione sugli affitti brevi, l’innalzamento del valore dell’abitazione esclusa dal calcolo ISEE nelle grandi città metropolitane e il raddoppio della Tobin Tax sulle transazioni finanziarie. Previsto infine un contributo di due euro sui pacchi postali provenienti da Paesi extra UE con valore inferiore a 150 euro.



