
Elenchi regionali docenti 2026/2027: il Ministero presenta la piattaforma per la domanda
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha illustrato il funzionamento della piattaforma dedicata alla gestione degli elenchi regionali dei docenti per l’anno scolastico 2026/2027.
Si tratta di una procedura importante per i candidati idonei delle diverse procedure concorsuali, che potranno presentare istanza secondo le modalità e i termini indicati dal Ministero.
Come funzionerà la piattaforma
Per compilare la domanda sarà necessario accedere alla Piattaforma Concorsi e Procedure selettive disponibile sul sito del MIM, oppure attraverso il collegamento presente sul portale inPA.
La procedura di inserimento dell’istanza sarà articolata in più passaggi. In una prima fase, il candidato dovrà:
leggere e accettare l’informativa sulla privacy;
controllare i propri dati anagrafici, confermandoli oppure modificandoli o integrandoli;
scegliere la Regione per la quale intende presentare domanda di inserimento.
Successivamente, la piattaforma metterà a disposizione cinque sezioni:
- Procedure concorsuali per le quali si intende partecipare
- Titoli di preferenza
- Titoli di riserva
- Altre dichiarazioni
- Allegati
Tra queste sezioni, saranno obbligatorie soltanto la prima e la quarta.
Nella sezione relativa alle procedure concorsuali, il candidato potrà indicare anche l’eventuale possesso dell’abilitazione.
La piattaforma effettuerà controlli automatici. Se il candidato non possiede i requisiti richiesti, ad esempio perché non ha raggiunto il punteggio minimo previsto, oppure perché risulta già titolare di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, il sistema non permetterà l’inoltro della domanda e mostrerà un apposito messaggio di errore.
Se invece il candidato ritiene di avere tutti i requisiti ma non riesce comunque a inoltrare l’istanza, dovrà rivolgersi all’USR che ha gestito la procedura concorsuale. Nel caso di concorsi aggregati gestiti da un unico Ufficio scolastico regionale, sarà necessario fare riferimento all’ufficio competente per la graduatoria di destinazione.
Cosa sono gli elenchi regionali
Con il decreto n. 68 del 22 aprile 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito le modalità di costituzione e funzionamento degli elenchi regionali dei docenti per l’anno scolastico 2026/2027.
La misura rientra nel quadro degli interventi collegati al PNRR e ha l’obiettivo di rendere più efficiente il sistema di reclutamento del personale docente per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.
Gli elenchi saranno predisposti a livello regionale e saranno utilizzati per le assunzioni secondo le regole previste dal decreto.
Chi può presentare domanda
Potranno chiedere l’inserimento negli elenchi regionali i candidati che hanno partecipato a procedure concorsuali bandite a partire dal 1° gennaio 2020, a condizione che la relativa graduatoria sia stata pubblicata:
entro il 31 agosto 2025;
oppure tra il 1° settembre 2025 ed entro il 10 dicembre 2025.
È inoltre richiesto il conseguimento di almeno 70 punti nella prova orale.
Tra le procedure interessate rientrano i concorsi ordinari del 2020, il concorso del 2022 per scienze motorie e i concorsi PNRR banditi nel 2023 e nel 2024.
L’accesso è previsto anche per chi ha superato la prova scritta con almeno 56 punti nella procedura straordinaria di cui al decreto dipartimentale n. 510 del 23 aprile 2020.
Restano esclusi, invece, i docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.
Quando si potrà presentare domanda
La finestra per la presentazione delle domande dovrebbe essere compresa tra il 6 maggio e il 25 maggio.
Le date saranno comunque confermate ufficialmente con la pubblicazione dell’apposito avviso.
Come saranno organizzati gli elenchi
Gli elenchi regionali saranno distinti per:
classe di concorso;
tipologia di posto;
regione scelta dal candidato.
Gli aspiranti saranno graduati secondo specifici criteri.
Il primo criterio sarà l’ordine cronologico delle procedure concorsuali, determinato in base alla data di pubblicazione del bando.
Gli elenchi saranno poi articolati in due sezioni: avranno precedenza i candidati che hanno svolto il concorso nella stessa regione dell’elenco richiesto; seguiranno coloro che hanno partecipato al concorso in una regione diversa.
All’interno di ciascuna sezione, la posizione sarà determinata sulla base del punteggio complessivo, dato dalla somma dei voti ottenuti nella prova scritta e nella prova orale.
Modalità di presentazione della domanda
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il Portale Unico del reclutamento inPA.
Per accedere alla compilazione sarà necessario disporre di:
SPID oppure CIE;
abilitazione al servizio Istanze Online.
Il servizio sarà raggiungibile anche dal sito del Ministero tramite la sezione Piattaforma Concorsi e Procedure selettive, seguendo il percorso:
Argomenti e Servizi > Servizi > lettera P > Piattaforma Concorsi e Procedure selettive
Le domande inviate con modalità diverse da quelle telematiche non saranno prese in considerazione.
Ogni candidato potrà concorrere per una sola regione, ma potrà indicare tutte le classi di concorso e le tipologie di posto per le quali possiede titolo, utilizzando un’unica istanza.
Il termine per l’invio della domanda scadrà alle ore 23:59 del diciannovesimo giorno successivo all’apertura delle funzioni.
Assunzioni e abilitazione
Per la scuola secondaria, i candidati inseriti negli elenchi regionali sulla base dei concorsi PNRR 2023 e 2024 potranno essere assunti a tempo indeterminato se già in possesso dell’abilitazione.
Chi invece non è ancora abilitato potrà sottoscrivere un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. Durante tale periodo dovrà conseguire il titolo abilitante, necessario per la successiva conferma in ruolo dal 1° settembre 2027.
Il mancato conseguimento dell’abilitazione nei termini previsti impedirà l’immissione in ruolo e comporterà la decadenza dalla procedura assunzionale.
Cancellazione dagli elenchi regionali
L’accettazione di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo comporterà la cancellazione immediata dall’elenco regionale.
La cancellazione riguarderà tutte le classi di concorso e tutte le tipologie di posto per le quali l’aspirante risulta inserito.
Accettazione della sede
Gli aspiranti individuati per la stipula di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo dovranno accettare o rinunciare espressamente alla sede assegnata entro cinque giorni dall’assegnazione.
La mancata accettazione nei termini sarà considerata automaticamente come rinuncia alla nomina.
In questo caso, il candidato decadrà dall’incarico conferito e sarà cancellato dalla graduatoria dell’elenco regionale da cui è stato individuato.
Inoltre, l’accettazione della sede comporterà l’impossibilità di partecipare alle procedure per il conferimento delle supplenze e, più in generale, di ottenere incarichi a tempo determinato per l’anno scolastico di riferimento.



