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AVVOCATI: POSSONO ACCETTARE SUPPLENZE ATA O COME DOCENTI?

AVVOCATI: POSSONO ACCETTARE SUPPLENZE ATA O COME DOCENTI?

Quando si sottoscrive il contratto a scuola (sia per assunzione in ruolo che per supplenza) si deve essere liberi da precedenti rapporti di lavoro. Con la sottoscrizione del contratto, infatti, sorge il vincolo di esclusività a tutela del buon andamento dell’Amministrazione (art. 98 Cost.). In tale momento non devono sussistere situazioni ostative la sottoscrizione del contratto di assunzione e, fra queste, l’esistenza di precedenti rapporti di impiego, siano essi di natura pubblica o privata.

Nello specifico la materia della incompatibilità del personale della scuola è regolata dall’art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001, il quale prevede che resta ferma per tutti i dipendenti pubblici la disciplina delle incompatibilità dettata dagli articoli 60 e seguenti del d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3.

Una deroga a tali incompatibilità, salvo dei casi eccezionali (esempio imprenditore o libero professionista), è prevista per il personale in part time con prestazione lavorativa non superiore al 50%.

D’altronde l’art. 58 comma 9 del CCNL/2007 specifica che al personale in part time interessato è consentito, previa autorizzazione del dirigente scolastico, l’esercizio di altre prestazioni di lavoro che non arrechino pregiudizio alle esigenze di servizio e non siano incompatibili con le attività d’istituto della stessa Amministrazione. L’assunzione di altro lavoro, o la variazione della seconda attività da parte del dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale, deve essere comunicata al dirigente scolastico entro 15 giorni.

Dunque per il solo personale ATA a livello normativo, un avvocato iscritto all’albo in quanto libero professionista può accettare supplenze part-time per un monte ore massimo di 18 settimanali.

 Oltre ad essere un docente, sono anche un libero professionista (ingegnere, architetto, commercialista…), posso svolgere contemporaneamente le due attività?

R. Sì, la normativa scolastica lo prevede.

D. Sono un avvocato, posso esercitare la professione e contemporaneamente insegnare? Vi sono disposizioni specifiche?

R. Sì, può esercitare ed insegnare contemporaneamente. Per gli avvocati la materia è disciplinata dalla legge n. 247/ 2012 e dalla nota n. 17263 del 06/12/2013.

D. Gli avvocati hanno ulteriori vincoli dettati dalla normativa specifica (legge n.247/ 2012 e nota n. 17263 del 06/12/2013)?

R. Sì, il docente/avvocato:

  • può svolgere solo attività di insegnamento in materie giuridiche;
  • non può assumere il patrocinio legale in controversie, in cui sia parte l’amministrazione (scuola);
  • non può assumere incarichi professionali conferiti dall’amministrazione (vi sono, tuttavia, alcune sentenze di segno opposto, così come il parere del Consiglio Nazionale Forense).

D. Possono svolgere contemporaneamente l’attività di insegnamento e quella di avvocato soltanto i docenti della scuola secondaria di II grado, considerato che l’insegnamento delle materie giuridiche è previsto esclusivamente in questo grado di istruzione?

R. No, l’articolo 19 della legge n. 247/2012 summenzionata non riguarda gli avvocati iscritti all’albo già alla data di entrata in vigore della citata legge (2 febbraio 2013), per i quali si applica, invece, quanto previsto dall’articolo 3, comma 4, del R.D. n. 1578/1933; pertanto, il docente/avvocato, iscritto all’albo prima del 2 febbraio 2013, può continuare ad esercitare la professione di avvocato pur non insegnando discipline giuridiche.

IL CASO DEI DOCENTI DI SOSTEGNO
Per quanto riguarda i docenti di sostegno e la possibilità di esercitare la libera professione, manca al riguardo una specifica disciplina e pertanto sarebbe auspicabile un esplicito chiarimento ministeriale.

Va considerato che una buona parte delle assunzioni su posto di sostegno avvengono ancor oggi attingendo dalle graduatorie stilate sulla base delle classi di concorso di appartenenza. Ad esempio, per le assunzioni a tempo determinato, una volta esauriti gli elenchi e le graduatorie dei docenti specializzati, le convocazioni avvengono incrociando le relative graduatorie delle varie classi di concorso. Anche per le assunzioni a tempo indeterminato, una parte di esse avviene ancora attingendo dalle GAE dove i docenti in possesso del titolo di specializzazione sono inseriti in un apposito elenco dei docenti specializzati, con un punteggio che è mutuato da quello delle relative classi di concorso di appartenenza. Esiste cioè ancor oggi in molti casi uno stretto legame fra insegnamento del sostegno e la classe di concorso di appartenenza.
Si tratta quindi di una questione che, in mancanza una specifica normativa di riferimento, viene rimessa alla valutazione del Dirigente scolastico che in concreto deve rilasciare l’autorizzazione all’esercizio della libera professione. 

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