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ASSEGNAZIONE PROVVISORIA 2020/21: CHI PUO’ RICHIEDERLA?

ASSEGNAZIONE PROVVISORIA 2020/21: CHI PUO’ RICHIEDERLA?

Per quali motivazioni è possibile richiedere l’assegnazione provvisoria?

  • ricongiungimento al coniuge/parte dell’unione civile
  • ricongiungimento al convivente (compresi i parenti ed affini) purché la convivenza risulti da certificazione anagrafica
  • ricongiungimento ai figli (anche nel caso di affidamento)
  • ricongiungimento ai genitori
  • gravi esigenze di salute del docente che risultino da certificazione sanitaria.

Assegnazione provvisoria per docente che ottiene il trasferimento

Una delle novità introdotte dal contratto sulle assegnazioni provvisorie per il triennio 2019/22 rispetto al precedente è che non esiste più il vincolo di non poter richiedere assegnazione provvisoria per chi otterrà il trasferimento.

Per cui essere soddisfatti nella domanda di mobilità (territoriale o professionale) non impedisce la partecipazione alla mobilità annuale, purché se ne abbiano i requisiti.

Docenti immessi in ruolo con decorrenza giuridica 1° settembre 2019

Per quanto riguarda tutti i docenti che sono stati nominati o saranno nominati in ruolo con decorrenza giuridica – in questo caso 1° settembre 2019 –  il CCNI prevede la possibilità di richiedere assegnazione provvisoria purché tale decorrenza non coincida con l’anno scolastico per cui è valida l’assegnazione.

L’art. 7 comma 2 dispone infatti che Non sono consentite le assegnazioni provvisorie nei confronti di personale scolastico assunto a tempo indeterminato con decorrenza giuridica coincidente all’inizio dell’anno scolastico 2019/20 ovvero 2020/21 e 2021/22.

Per cui, i docenti con decorrenza giuridica 2019/20 – secondo quanto indicato al momento dal CCNI – potranno richiedere assegnazione provvisoria per il 2020/21.

Docenti ex FIT e assegnazioni provvisorie

Le modifiche, apportate al decreto 59/2017 dalla legge 145/2018, prevedono che  il docente deve rimanere nella scuola, in cui ha svolto l’anno di prova  nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni, salvo che in caso di sovrannumero o esubero o di applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso.

Ci si chiede se tale disposizione si applichi anche alle assegnazioni provvisorie.

Vincolo quinquennale dal 1° settembre 2020

Il decreto Scuola n. 126/2019 convertito con modificazioni nella legge 20 dicembre 2019 n. 159  testualmente prevede che

A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell’istituzione scolastica di titolarità, fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero. La disposizione del presente comma non si applica al personale di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, purché le condizioni ivi previste siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie di cui all’articolo 401 del presente testo unico.”

Tale blocco riguarda  tutti i docenti assunti a partire dal 1° settembre 2020 indipendentemente da quale sarà il loro canale di reclutamento (GAE e concorsi) e l’ordine di scuola (infanzia, primaria o secondaria).

Ricordiamo che quest’anno il termine è fissato al 20 settembre

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