
Elenchi regionali per il ruolo 2026/2027: maggio sarà il mese decisivo per presentare domanda
- Posted by centro studi ulisse
- Categories Scuola
- Date 29 Aprile 2026
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È stato pubblicato il decreto MIM n. 68 del 22 aprile 2026, relativo alla costituzione degli elenchi regionali previsti dall’articolo 399, comma 3-ter, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, per l’anno scolastico 2026/2027.
La finestra per presentare domanda dovrebbe essere aperta dal 6 al 25 maggio 2026. Si tratta, al momento, di date ufficiose: per la conferma definitiva bisognerà attendere l’apposito avviso pubblicato sui canali ufficiali.
Chi può presentare domanda
Possono chiedere l’inserimento negli elenchi regionali i candidati che rispettano contemporaneamente queste condizioni:
1. Aver partecipato a uno dei concorsi previsti
Il candidato deve aver partecipato a una delle procedure concorsuali per posti comuni o di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, bandite dal 1° gennaio 2020 in poi.
Rientrano tra le procedure utili:
- concorso ordinario 2020, DD n. 498 e n. 499 del 21 aprile 2020, compreso STEM 1;
- concorso STEM 2, DD n. 252 del 31 gennaio 2022;
- concorso educazione motoria alla primaria, DD n. 1330 del 4 agosto 2023;
- concorsi PNRR1, DD n. 2575 e n. 2576 del 6 dicembre 2023;
- concorsi PNRR2, DD n. 3059 e n. 3060 del 10 dicembre 2024.
La relativa graduatoria deve essere stata pubblicata:
- entro il 31 agosto 2025;
- oppure tra il 1° settembre 2025 e il 10 dicembre 2025.
2. Aver raggiunto il punteggio minimo richiesto
Per poter entrare negli elenchi regionali, il candidato deve aver conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale, cioè 70 punti.
Per le classi di concorso della secondaria che prevedevano anche la prova pratica all’interno della prova orale, il punteggio di riferimento è dato dalla media aritmetica tra prova pratica e colloquio.
3. Non avere già un contratto finalizzato al ruolo
Non possono presentare domanda coloro che risultano già titolari di:
- contratto a tempo indeterminato come docente;
- contratto a tempo determinato finalizzato all’immissione in ruolo.
Cosa cambia per lo straordinario 2020
Possono presentare domanda anche i candidati che hanno partecipato al concorso straordinario 2020, bandito con DD n. 510 del 23 aprile 2020.
In questo caso è necessario:
- aver conseguito almeno 56 punti nella prova scritta;
- non avere un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato finalizzato al ruolo.
Si può scegliere una sola regione
Ogni candidato può presentare domanda per una sola regione di destinazione.
È possibile partecipare distintamente per ciascuna procedura concorsuale per la quale si possiede titolo, ma sempre con riferimento a un’unica regione scelta.
Se il candidato ha titolo all’inserimento per la stessa classe di concorso o tipologia di posto in più procedure concorsuali, la posizione sarà determinata facendo riferimento alla procedura concorsuale più vecchia in ordine cronologico.
Come saranno organizzati gli elenchi regionali
Per ogni classe di concorso o tipologia di posto, gli aspiranti saranno ordinati in base alla procedura concorsuale di riferimento, seguendo l’ordine cronologico della pubblicazione dei bandi.
Ogni elenco regionale sarà diviso in due sezioni.
Prima sezione
Comprende i candidati che hanno svolto il concorso nella stessa regione in cui chiedono l’inserimento nell’elenco.
Seconda sezione
Comprende i candidati che hanno svolto il concorso in una regione diversa da quella in cui chiedono l’inserimento.
L’amministrazione attingerà prima dalla prima sezione e poi dalla seconda sezione.
All’interno di ciascuna sezione, i candidati saranno graduati sulla base della somma dei punteggi ottenuti nella prova scritta e nella prova orale.
Per il concorso straordinario 2020, invece, farà fede il punteggio conseguito nella prova scritta.
Riserva Legge 68/99
Il decreto fa salvi i diritti dei candidati appartenenti alle categorie tutelate dalla Legge n. 68/1999.
Come si presenta la domanda
La domanda dovrà essere presentata tramite l’apposita funzione che sarà resa disponibile dopo la pubblicazione dell’avviso ufficiale.
Secondo il decreto, le istanze potranno essere inoltrate:
- dalle ore 9:00 del giorno di pubblicazione dell’avviso su InPA;
- fino alle ore 23:59 del diciannovesimo giorno successivo all’apertura delle istanze.
Le date indicate al momento, 6-25 maggio 2026, dovranno quindi essere confermate dall’avviso ufficiale.
Quando saranno utilizzati gli elenchi regionali
Gli elenchi regionali saranno utilizzati solo in caso di esaurimento delle graduatorie dei vincitori e degli idonei dei concorsi, comprese le integrazioni previste dalla normativa vigente.
In pratica, potranno essere utilizzati qualora, dopo le ordinarie procedure di assunzione da GaE e da concorsi, dovessero rimanere ancora posti vacanti.
Pubblicazione degli elenchi
Ogni Ufficio Scolastico Regionale pubblicherà sul proprio sito istituzionale gli elenchi regionali, suddivisi per:
- classe di concorso;
- tipologia di posto;
- sezione di appartenenza.
La pubblicazione avverrà nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
Accettazione della proposta: 5 giorni di tempo
I candidati individuati tramite lo scorrimento degli elenchi regionali dovranno accettare o rinunciare esplicitamente alla sede assegnata entro 5 giorni.
La proposta potrà riguardare:
- un contratto a tempo indeterminato;
- oppure un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, nel caso in cui il candidato non sia ancora in possesso dell’abilitazione richiesta.



