
Permessi Legge 104 nel pubblico impiego: dal 2026 controlli più stringenti e nuovi obblighi per le amministrazioni
Dal 2026 cambiano le regole sui permessi Legge 104 per i dipendenti pubblici.
La Legge di Bilancio 2026 introduce nuove disposizioni che rafforzano i controlli, ampliano il ruolo dell’INPS e impongono nuovi obblighi informativi alle pubbliche amministrazioni in materia di permessi e congedi legati alla disabilità.
Le novità, contenute nei commi 723 e 724, incidono direttamente sulla gestione dei permessi previsti dalla Legge 104/1992 e sugli altri istituti di tutela collegati alla disabilità grave e al sostegno elevato o molto elevato.
Legge 104 e controlli sanitari: cosa cambia dal 2026
A partire dal 2026, l’INPS potrà verificare la permanenza dei requisiti sanitari che danno diritto ai permessi retribuiti previsti dall’articolo 33 della Legge 104.
L’accertamento avverrà su richiesta del datore di lavoro pubblico e potrà riguardare:
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il dipendente che usufruisce dei permessi per disabilità personale
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il familiare assistito, nei casi di permessi fruiti per assistenza a persone con disabilità grave
L’obiettivo è rafforzare i controlli ex post, senza modificare i diritti sostanziali di chi ha titolo a usufruire delle tutele.
Verifiche sanitarie INPS: coinvolto il Servizio Sanitario Nazionale
Per svolgere le attività di controllo, l’INPS potrà stipulare convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale, avvalendosi di:
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aziende sanitarie locali (ASL)
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aziende ospedaliere
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IRCCS pubblici
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aziende ospedaliero-universitarie
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medici della sanità militare
I costi delle verifiche saranno sostenuti dalle amministrazioni pubbliche che richiedono l’accertamento.
Le modalità operative saranno definite con un decreto del Ministro del Lavoro, previo parere dell’INPS.
A chi si applicano le nuove regole sui permessi 104
Le disposizioni riguardano tutte le pubbliche amministrazioni, come definite dal d.lgs. 165/2001, tra cui:
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amministrazioni statali
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scuole di ogni ordine e grado
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enti pubblici non economici
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enti e aziende del Servizio Sanitario Nazionale
In pratica, l’intero comparto pubblico, inclusa la scuola, è coinvolto dalle nuove norme.
Permessi 104 e congedi: nuovi obblighi UNIEMENS per le PA
Un’altra novità rilevante riguarda gli obblighi informativi verso l’INPS.
Dal 2026, le pubbliche amministrazioni dovranno trasmettere tramite flusso UNIEMENS (ListaPosPA) dati dettagliati su:
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permessi ex Legge 104
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congedi straordinari per assistenza
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congedi parentali
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altre tutele previste dalla normativa sul lavoro e sulla genitorialità
Questa comunicazione servirà a migliorare il monitoraggio della spesa pubblica e a prevenire utilizzi non conformi.
Obbligo di indicare il “dante causa”: la vera novità
Il punto più innovativo è l’introduzione dell’obbligo di indicare il “dante causa”, cioè:
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la persona con disabilità assistita
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il minore per cui si usufruisce del congedo
Questa informazione consentirà all’INPS di:
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controllare il rispetto dei limiti massimi di utilizzo
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evitare la fruizione contemporanea indebita degli stessi benefici da parte di più familiari
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verificare la corretta applicazione delle regole sui congedi straordinari
Perché cambiano le regole sui permessi Legge 104
Secondo la relazione illustrativa, le nuove misure puntano a:
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rafforzare i controlli sulla fruizione dei permessi
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aumentare la trasparenza amministrativa
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garantire la sostenibilità della spesa pubblica
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contrastare gli abusi senza ridurre le tutele per chi ne ha diritto
Conclusioni: più controlli, ma tutele confermate
Le novità sui permessi Legge 104 nel pubblico impiego segnano un cambio di approccio: più controlli e più dati, ma nessuna cancellazione dei diritti.
Dal 2026, lavoratori, uffici del personale e amministrazioni dovranno prestare maggiore attenzione agli adempimenti e alle procedure.
Molto dipenderà ora dai decreti attuativi e dalla chiarezza delle indicazioni operative, fondamentali per garantire un equilibrio tra tutela della disabilità e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.



