
DISLESSIA E L’INFLUENZA DEL PROCESSO DI LATERALIZZAZIONE
Una mancata, anomala, ritardata dominanza laterale o del processo di LATERALIZZAZIONE viene indicata con il nome di DISLATERALITÀ ed è sempre presente nei soggetti dislessici.
Se la lateralità è disturbata e vale a dire: l’uso della sinistra non primaria o “non pura”, destra/sinistra contrariata, destra/sinistra con interferenze e orientata in senso inverso, dominanza mista o crociata, in ritardo fisiologico), gli scambi elettrici tra i due emisferi saranno rallentati e il bambino non disporrà della necessaria organizzazione neurologica.
Tale condizione si manifesterà in disordini nei lavori da sx a dx, negli schemi crociati e nelle funzioni esecutive, lentezza nell’incipit ed esecutiva, insofferenza alla confusione e alla pressione, disordini nelle prassie bimanuali, lentezza nei movimenti oculari, disordini nell’orientamento temporo-spaziale, disordini nel linguaggio verbale, nell’interazione sociale, nel pensiero e nel controllo delle emozioni.
Per quanto concerne la lettura, la dislateralità può comportare: lentezza e interruzioni, frequenti inciampi o errori cinetici , scarsa fluidità nella lettura , errori nella lettura di grafemi che impegnano la dominanza laterale (p,b,d,q) – inversioni dell’ordine sequenziale di sillabe nelle parole (cinema-cimena) – smarrimenti nel cambio di riga (a-capo) – rotazioni e specularità.



