
Sostegno e ASACOM, allarme nelle scuole: la sperimentazione del D.Lgs. 62/2024 rischia di ridurre ore e posti
Sta generando forte preoccupazione nel mondo della scuola la sperimentazione del D.Lgs. 62/2024 che si inserisce in un processo più ampio di riforma della disabilità, ma le modalità operative stanno già sollevando interrogativi importanti.
Il rischio evidenziato da molti operatori del settore è che, dietro una riorganizzazione formale, si nasconda una riduzione sostanziale delle risorse per l’inclusione scolastica.
Il nodo centrale: come avviene la riduzione delle ore
Il meccanismo alla base della criticità si fonda su due passaggi operativi che stanno sollevando dubbi sia sul piano tecnico che giuridico.
1️PEI compilato senza Profilo di Funzionamento
Uno degli aspetti più controversi riguarda la compilazione degli Allegati C e C1 del PEI, spesso effettuata in assenza del Profilo di Funzionamento.
👉 Questo rappresenta un punto critico, perché:
- la normativa prevede che la quantificazione dei bisogni avvenga su base multidimensionale
- il Ministero, con le note n. 2202/2023 e n. 1718/2024, ha chiarito che tali allegati non devono essere compilati senza il Profilo
In molti casi, invece, le ore vengono determinate partendo dalla vecchia diagnosi funzionale, generando una stima che non riflette il reale fabbisogno dell’alunno.
📌 Il risultato è una quantificazione delle ore che appare anticipata, approssimativa e poco trasparente.
2️⃣ Anticipo delle richieste di ore: il ruolo del GLO ridimensionato
Un secondo elemento critico riguarda la tempistica.
Le richieste delle ore di sostegno e assistenza vengono trasmesse già nel mese di marzo, ben prima:
- della verifica finale del PEI
- della riunione del GLO (Gruppo di Lavoro Operativo), prevista entro il 30 giugno
👉 Questo comporta una conseguenza rilevante:
il GLO, organo centrale che include anche le famiglie e che ha il compito di proporre il fabbisogno di sostegno, rischia di diventare un passaggio meramente formale, chiamato a ratificare decisioni già prese.
⚠️ In questo modo si riduce concretamente anche il ruolo delle famiglie nel processo decisionale.
Gli effetti concreti: meno risorse per l’inclusione
La combinazione di questi due fattori porta a un esito ben preciso:
- ⬇️ riduzione delle ore di sostegno
- ⬇️ riduzione delle ore ASACOM
- ⬇️ possibile diminuzione dei posti
Il tutto attraverso un sistema procedurale che, secondo i critici, rende difficile contestare i tagli, poiché vengono formalmente presentati come esiti tecnici e non come scelte discrezionali.
ANIEF: “Non resteremo in silenzio”
Di fronte a questo scenario, il sindacato ANIEF ha deciso di intervenire attivamente.
È stata infatti convocata una assemblea sindacale nazionale online, rivolta a tutto il personale scolastico, con l’obiettivo di:
- chiarire i punti critici della sperimentazione
- evidenziare eventuali profili di illegittimità
- fornire strumenti concreti di tutela, sia sul piano sindacale che legale
🎙️ I relatori dell’incontro
Interverranno:
- Marcello Pacifico, Presidente nazionale ANIEF
- Prof.ssa Evelina Chiocca, Presidente Federazione Osservatorio 182
- Avv. Walter Miceli, Foro di Palermo
📅 Quando e come partecipare
🗓️ Data: mercoledì 8 aprile 2026
⏰ Orario: dalle 8:00 alle 11:00
💻 Modalità: online (posti limitati)
👉 Iscrizione: https://anief.org/as/HY95
🚨 Un tema destinato a far discutere
La sperimentazione del D.Lgs. 62/2024 si inserisce in un processo più ampio di riforma della disabilità, ma le modalità operative stanno già sollevando interrogativi importanti.
📌 Il rischio evidenziato da molti operatori del settore è che, dietro una riorganizzazione formale, si nasconda una riduzione sostanziale delle risorse per l’inclusione scolastica.



