
Assegnazioni provvisorie docenti 2025/26: cosa cambia e chi può fare domanda
Con la conclusione della mobilità territoriale e professionale, cresce l’attesa tra i docenti per conoscere le regole ufficiali che disciplineranno le assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2025/2026. In attesa del nuovo contratto specifico, molte indicazioni possono essere già ricavate dal CCNI 2025/2028 sulla mobilità.
Potranno fare richiesta i docenti che hanno superato il vincolo triennale, così come coloro che, pur vincolati, rientrano in una delle deroghe previste. Ammessi anche i casi di gravi esigenze familiari o sanitarie.
Per quanto riguarda le esigenze di famiglia, il familiare per cui si richiede il ricongiungimento deve risiedere nel comune indicato da almeno tre mesi prima della scadenza della domanda.
Motivi familiari ammessi
L’assegnazione provvisoria può essere richiesta per ricongiungersi a:
- Coniuge, parte dell’unione civile o convivente di fatto;
- Figli o genitori, nel caso di docenti separati o senza coniuge.
Motivi di salute
La domanda può essere presentata anche da docenti con gravi problemi di salute, supportati da certificazione medica, o per avvicinarsi a familiari bisognosi di assistenza.
Docenti ancora soggetti al vincolo: quando è possibile derogare
Anche i docenti ancora nel triennio vincolato possono fare domanda se rientrano in uno dei seguenti casi:
- Genitori con figli che compiono 16 anni entro il 31 dicembre 2025;
- Figli di genitori che compiono 65 anni entro la stessa data;
- Titolari dei benefici previsti dalla legge 104/1992, articoli 21 o 33 (commi 3, 5 e 6);
- Coniuge o figlio di soggetto invalido civile o mutilato;
- Donne vittime di violenza, che possono accedere alla mobilità indipendentemente dalle ordinarie procedure.
Altre casistiche previste dall’art. 42 del D.lgs. 151/2001
Il diritto può essere esercitato anche dai familiari conviventi di soggetti disabili, secondo il seguente ordine:
- Coniuge o convivente della persona con disabilità grave;
- Genitori, se i soggetti del punto 1 sono assenti o gravemente invalidi;
- Figli, fratelli, sorelle o parenti fino al terzo grado, sempre in assenza o in presenza di gravi patologie nei familiari diretti.
Punteggio: come viene attribuito
Il punteggio per le richieste di assegnazione provvisoria per motivi familiari è così articolato:
- 6 punti per ricongiungimento a coniuge, unione civile, figli o genitori;
- 5 punti per ogni figlio sotto i 6 anni;
- 4 punti per ogni figlio tra i 6 e i 18 anni (o oltre, se inabile al lavoro);
- 6 punti per assistenza a familiari disabili o inabili residenti nel comune richiesto.
In attesa del contratto specifico per le assegnazioni provvisorie 2025/26, queste sono le regole cardine su cui fare affidamento. Restano da definire solo le date ufficiali e le modalità operative per la presentazione delle domande.



