
Arretrati docenti e ATA, arriva il via libera del Governo: fino a oltre 1.100 euro e pagamenti già da luglio
Buone notizie per il personale della scuola. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca, aprendo la strada agli aumenti stipendiali e al pagamento degli arretrati maturati nel biennio 2025-2026.
Per i docenti è previsto un aumento medio di circa 143 euro mensili, mentre per il personale ATA l’incremento medio sarà di 107 euro al mese.
Arretrati in arrivo: quanto spetta?
Oltre agli aumenti in busta paga, il rinnovo consentirà di recuperare le somme maturate negli ultimi mesi.
Le stime attuali parlano di:
- Circa 855 euro medi di arretrati per i docenti;
- Circa 633 euro medi per il personale ATA.
Tuttavia, gli importi effettivi varieranno in base all’anzianità di servizio, al profilo professionale e alla fascia stipendiale di appartenenza.
Quando arriveranno i pagamenti?
Dopo il via libera del Consiglio dei Ministri restano ancora alcuni passaggi tecnici:
- verifica delle coperture finanziarie;
- sottoscrizione definitiva dell’accordo con le organizzazioni sindacali;
- autorizzazione finale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Una volta concluso l’iter, il MEF potrebbe procedere con una speciale emissione stipendiale, già utilizzata in passato per accelerare il pagamento degli arretrati.
L’ipotesi più accreditata è quella di un accredito nel corso del mese di luglio, anche se la data definitiva dipenderà dalla conclusione delle procedure amministrative.
Le cifre per i docenti
Secondo le simulazioni elaborate sulla base delle nuove tabelle contrattuali:
- Scuola dell’infanzia e primaria: da circa 694 euro fino a oltre 991 euro lordi;
- Scuola secondaria di primo grado: fino a oltre 1.100 euro lordi;
- Scuola secondaria di secondo grado: fino a circa 1.168 euro lordi.
Dal 2027 è inoltre previsto un incremento della Retribuzione Professionale Docenti (RPD), differenziato in base alle fasce di anzianità.
Le cifre per il personale ATA
Anche il personale ATA beneficerà degli arretrati:
- Collaboratori scolastici: da circa 540 euro fino a quasi 700 euro lordi;
- Assistenti amministrativi e tecnici: fino a oltre 800 euro lordi;
- Funzionari ad elevata qualificazione e DSGA: fino a oltre 1.200 euro lordi.
Effetti anche su pensione e liquidazione
Il rinnovo del contratto produrrà effetti positivi anche sul trattamento previdenziale e sul TFS/TFR.
Gli aumenti retributivi incideranno infatti sul calcolo della pensione per l’intero triennio 2025-2027, mentre la liquidazione sarà ricalcolata sulla base degli incrementi spettanti nell’anno di cessazione dal servizio.
Una novità per gli operatori scolastici
Tra le misure previste dal rinnovo contrattuale figura anche la valorizzazione del profilo degli operatori scolastici, che dal 2027 potranno beneficiare di incrementi economici superiori rispetto a quelli previsti per i collaboratori scolastici, in considerazione delle maggiori responsabilità e delle attività di assistenza agli alunni attribuite al profilo.
La scuola attende ora gli ultimi passaggi formali: se i tempi saranno rispettati, docenti e ATA potrebbero vedere aumenti e arretrati già nelle prossime settimane.



