
Supplenze 2025/26, raggiunti i 12 punti: chi è stato nominato dal 1° settembre ha già maturato il punteggio massimo
Sono trascorsi i “fatidici” 166 giorni di servizio: un traguardo significativo per i docenti che hanno ottenuto una supplenza a partire dal 1° settembre 2025 e che non hanno avuto interruzioni contrattuali (ad esempio per partecipare alla prova scritta del concorso PNRR3).
Per questi insegnanti, il risultato è chiaro: è stato raggiunto il punteggio massimo annuale di 12 punti previsto nelle GPS per l’anno scolastico 2025/26.
Come si valuta il servizio nelle GPS
La valutazione delle supplenze conferite da GPS o da graduatorie di istituto è disciplinata dall’articolo 15 dell’OM n. 88/2024, dalle relative tabelle di valutazione e dalle indicazioni ministeriali fornite con le note n. 1290/2020 e n. 1550/2020, oltre alle FAQ pubblicate in occasione degli aggiornamenti.
In base alla normativa vigente:
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Il punteggio massimo conseguibile per ciascuna GPS, in ogni anno scolastico, è pari a 12 punti.
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Il servizio di IRC (Insegnamento della Religione Cattolica) e quello relativo alle attività alternative sono valutati come aspecifici.
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Il servizio specifico – ossia quello prestato sulla stessa classe di concorso o sullo stesso posto per cui si chiede la valutazione (ad esempio servizio su A-22 inserito in GPS A-22) – vale 2 punti per ogni mese o frazione di almeno 16 giorni, fino a un massimo di 12 punti per anno scolastico.
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Il servizio aspecifico – svolto su una classe di concorso o posto diverso rispetto alla GPS in cui si inserisce (ad esempio servizio su A-11 valutato anche nella GPS A-22) – vale 1 punto per ogni mese o frazione di almeno 16 giorni, fino a un massimo di 6 punti per anno scolastico.
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I 16 giorni necessari per maturare il punteggio mensile non devono essere necessariamente continuativi né riferiti a un unico contratto: è possibile sommare più supplenze svolte nello stesso anno scolastico (ad esempio 5 giorni in una scuola e 9 in un’altra).
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Il punteggio massimo di 12 punti si ottiene con:
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166 giorni di servizio, anche non continuativi;
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oppure 180 giorni complessivi, anche non continuativi (in questo caso si matura anche l’annualità di servizio utile, ad esempio, per l’accesso ai concorsi);
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oppure con un servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino al termine degli scrutini (o delle attività educative per la scuola dell’infanzia), maturando anch’esso l’annualità.
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Il punteggio massimo può essere raggiunto anche sommando più servizi aspecifici.
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Non è possibile sommare giorni appartenenti ad anni scolastici differenti: il calcolo va sempre effettuato con riferimento al singolo anno.
Il traguardo dei 166 giorni
Per chi ha avuto incarico dal 1° settembre 2025 e ha lavorato senza interruzioni, il conteggio dei 166 giorni rappresenta dunque il raggiungimento del tetto massimo dei 12 punti per quella graduatoria.
Un risultato tutt’altro che marginale in vista dei prossimi aggiornamenti delle GPS, dove ogni punto può incidere in modo determinante sulla posizione in graduatoria e sulle future opportunità di incarico.



