
Contratto Scuola 2022–2024: stipendi in crescita, arretrati fino a 1.600 euro e novità nel cedolino.
Nel corso del Question Time del 29 dicembre su OrizzonteScuola TV, condotto da Andrea Carlino, con la partecipazione di Marcello Pacifico, è stato fatto il punto sugli effetti concreti del nuovo Contratto Scuola 2022–2024. Al centro del confronto: tempistiche di applicazione, incrementi retributivi e cambiamenti che interesseranno il cedolino stipendiale del personale.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca 2022–2024 ha completato il suo iter con il via libera della Corte dei Conti e la firma all’ARAN da parte delle organizzazioni sindacali rappresentative, fatta eccezione per la FLC CGIL. Resta ora solo l’ultimo passaggio formale: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Sul piano economico, l’obiettivo è l’applicazione degli aumenti già nel cedolino di gennaio. In caso di difficoltà tecniche, come spiegato da Pacifico, il riconoscimento slitterà a febbraio. Gli incrementi riguardano sia lo stipendio tabellare sia il salario accessorio, con un aumento medio lordo di circa 70 euro mensili: 60 euro sul tabellare e 10 euro sulle voci accessorie.
A questi importi si aggiungono gli arretrati maturati nei mesi precedenti. La stima media è di circa 1.600 euro, calcolati su 26 mensilità per il tabellare e 24 per il salario accessorio. Le cifre, tuttavia, non sono uguali per tutti: variano in base al profilo professionale, all’anzianità di servizio e all’ordine di scuola.
Con l’entrata in vigore del contratto, alcune voci oggi presenti in busta paga verranno assorbite nello stipendio tabellare. In particolare, scompariranno l’indennità di vacanza contrattuale e l’anticipo sugli aumenti del triennio 2022–2024, determinando un ulteriore rafforzamento del tabellare stesso.
Il risultato sarà un cedolino più snello, con meno voci ma un importo complessivo più elevato. Resta però un aspetto critico, evidenziato dal presidente ANIEF: l’assorbimento delle voci potrebbe rendere meno immediatamente individuabili eventuali errori o disparità retributive pregresse, soprattutto tra lavoratori con lo stesso profilo e la medesima anzianità. Proprio per questo, l’invito è a verificare con attenzione i cedolini nei prossimi mesi.



