
Carta del docente, si cambia: bonus ridotto, obbligo di fattura e apertura ai supplenti annuali
Dal prossimo settembre, la Carta del docente subirà importanti modifiche. Addio al bonus fisso da 500 euro: a stabilire l’importo saranno i ministeri dell’Istruzione e dell’Economia, in base al numero dei beneficiari e alle risorse disponibili. La novità arriva direttamente dalla VII Commissione Cultura del Senato, che ha approvato un emendamento presentato dal Governo al decreto-legge n. 45 del 7 aprile 2025.
Cosa cambia?
Oltre alla possibile riduzione dell’importo, ci saranno nuove regole anche per la rendicontazione: chi richiederà il rimborso tramite Consap dovrà presentare la documentazione entro 90 giorni dalla validazione dei buoni. Lo stesso termine sarà valido anche per le fatture già emesse prima dell’entrata in vigore della nuova legge.
Ma la novità più attesa riguarda i supplenti annuali, finora esclusi dalla misura. A partire dal 2025/2026, infatti, il bonus sarà esteso anche ai docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto. Un risultato definito “straordinario” da Orazio Ruscica, segretario nazionale dello Snadir e presidente di FGU Gilda Unams: “Abbiamo sempre creduto che fosse possibile ottenere questo traguardo, anche quando sembrava difficile da immaginare. Ora che l’obiettivo è stato raggiunto, non ci fermiamo”.
Resta però un punto aperto: il riconoscimento degli arretrati per i precari esclusi negli anni precedenti. Su questo fronte bisognerà attendere i tempi tecnici e amministrativi. Tuttavia, la recente giurisprudenza è chiara: la storica sentenza del Consiglio di Stato n. 1842/2022 ha sancito il diritto dei supplenti a fruire della Carta, al pari dei colleghi di ruolo.
👉 In sintesi:
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L’importo del bonus non sarà più fisso: potrebbe essere inferiore a 500 euro.
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Obbligo di presentazione fatture entro 90 giorni dalla validazione.
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Carta estesa anche ai docenti precari annuali, grazie alla legge di bilancio 2025.
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In attesa dei tempi tecnici per eventuali arretrati da sentenza.
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