
Gravidanza a rischio: tutto quello che c’è da sapere sulla normativa.
Per ottenere l’interdizione per complicanze della gestazione, la così detta gravidanza a rischio, il personale della scuola può presentare l’istanza al dirigente scolastico allegando la ricevuta rilasciata dall’ASL.
Per ottenere la ricevuta dalla Asl è necessario presentare alla ASL stessa il certificato del proprio ginecologo che attesti lo stato di gravidanza e che questo attesti le complicanze della gestazione. In seguito l’Asl rilascerà una ricevuta in duplice copia, delle quali una va consegnata a scuola e l’altra va conservata. Qualora il ginecologo sia privato, non lavori per un ente pubblico, la Asl deve disporre entro 7 giorni l’accertamento di quanto dichiarato. Se l’accertamento non avviene entro la scadenza dei sette giorni la domanda viene considerata accolta.
Pertanto, in mancanza del provvedimento finale, la lavoratrice ha comunque diritto ad assentarsi da lavoro e a tal fine sarà sufficiente presentare a scuola apposita istanza allegando la ricevuta rilasciata dall’ASL.
La retribuzione spettante durante il periodo di interdizione anticipata è pari al 100% sia per i docenti di ruolo sia per i docenti con contratto a tempo determinato durante il periodo coperto dal contratto. Per i periodi non coperti da contratto, ai supplenti spetta un’indennità di disoccupazione pari all’80% della retribuzione media del mese precedente compresa la 13esima. Tale periodo di indennità fuori nomina non vale ai fini del servizio né ai fini pensionistici (benché possa essere riscattato).
Nel periodo di assenza dal lavoro la lavoratrice non ha il dovere di rispettare gli obblighi di reperibilità previsti per le indennità di malattia dei dipendenti pubblici e privati, poiché la gravidanza a rischio si configura come motivo di esenzione dalle visite fiscali.
C’è però un appunto da fare prima di concludere: nel periodo precedente alla visita di controllo, quindi nei 7 giorni previsti dalla notifica della richiesta alla concessione della gravidanza anticipata, la lavoratrice non è esonerata dalla visita fiscale.
Anzi, nella prima settimana è molto probabile che riceverete la visita del medico incaricato dalla ASL, utile ad accertare lo stato di rischio della gravidanza ai fini della concessione della maternità anticipata.
In tal caso gli orari di reperibilità dipendono dal settore di impiego: per i privati dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, per gli statali dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00.
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